La zona di Cardeto ha fatto segnare il ritrovamento di diverse esche avvelenate, un fenomeno che continua a destare preoccupazione tra i residenti, soprattutto dopo che un cane è stato trovato morto a dicembre e altri cani sono stati trovati in condizioni gravissime.
La Guardia nazionale ambientale ha espresso profonda preoccupazione per questi episodi, definendoli un «fatto gravissimo» e sottolineando l’urgenza di trovare il responsabile.
Niccolò Francesconi, dirigente generale settore fondamentale della Guardia nazionale ambientale, ha denunciato questi atti come “troppi crimini contro poveri animali”, sollecitando un intervento deciso da parte della Giunta comunale. Ha evidenziato la necessità di condannare il responsabile, sottolineando il pericolo che queste esche rappresentano non solo per gli animali, ma anche per i bambini.
Nonostante le segnalazioni e le azioni intraprese, come la comunicazione all’Asl e l’annuncio di una bonifica, i residenti continuano a trovare polpette avvelenate, non solo in luoghi aperti come piazza Cuoco, ma anche nelle aree residenziali sotto le palazzine. Questa situazione ha portato i membri della comunità a organizzarsi per una pulizia collettiva del fogliame, dove si nascondono queste pericolose ‘polpette verdi’.