La maggioranza a Palazzo Spada ha inviato un chiaro segnale di unità durante il Consiglio comunale, votando all’unisono su tutti i punti all’ordine del giorno, inclusa la composizione delle consulte sportive e giovanili. Questo coeso fronte rappresenta un sostegno inequivocabile a Stefano Bandecchi, sindaco dimissionario a seguito di dispute interne al partito.
La compattezza della maggioranza è stata ulteriormente evidenziata dalla lettera firmata da assessori e consiglieri, nella speranza di far desistere Bandecchi dalle sue dimissioni, come annunciato in una recente conferenza stampa. “Se mi dimetto, vado in Europa e poi a Palazzo Chigi”, ha detto il sindaco. Situazione che in fondo potrebbe solo far rinviare le dimissioni a giugno, dopo le elezioni europee in cui sarà capolista in tutta Italia. A quel punto, se il leader di Ap dovesse essere eletto, le dimissioni sarebbero automatiche, perchè incompatibili con l’incarico.
Nel frattempo, il sindaco ha annunciato la sua volontà di cancellarsi dall’albo dei giornalisti pubblicisti. In un’intervista a Tag24, ha espresso le sue ragioni senza mezzi termini, criticando l’Ordine dei giornalisti per le sue azioni punitive “L’Ordine è anti-libertario”, ha dichiarato Bandecchi, sottolineando la sua frustrazione per essere stato indagato per la terza volta. La sua decisione di rinunciare alla qualifica di giornalista riflette la sua stanchezza verso un’istituzione che, a suo dire, limita la libertà di espressione e di parola.
Bandecchi, che è iscritto all’ordine del Lazio, è stato denunciato più volte per violazione del codice deontologico dei giornalisti, anche su segnalazioni arrivate dall’Umbria.