Dura conferenza stampa del centro-sinistra al termine di un question time a cui le forze di minoranza di quell’area hanno preso parte soltanto in forma ridotta, in segno di protesta per lo “stallo amministrativo” causato dalle dimissioni del sindaco tuttora in corso. Solo richiesta di risposte scritte da parte dei consiglieri.
Presenti il Pd, il M5S (presenti anche i consiglieri regionali Paparelli e De Luca) e anche il Partito Socialista, con Giuseppe Chianella, Sinistra Italiana con Federica Porfidi e Luigi Nautili di Europa Verde. Assente per motivi di lavoro Josè Kenny di Innovare per Terni.
“Il sindaco ci ha detto che noi siamo ospiti qui, ma la sensazione è che qui sia ospite tutta la cittadinanza. Bandecchi fa soltanto annunci, ultimo quello dell’ospedale, continuando nella paralisi dell’amministrazione che è iniziata dal primo giorno. Il sindaco peraltro non ha dato alcuna spiegazione delle dimissioni, se non confermando in parte la sua situazione interna al partito Alternativa Popolare. Questo è inaccettabile per noi”, dice Pierluigi Spinelli (Pd) “Noi chiediamo a Bandecchi di mantenere le dimissioni, non di ritirarle”
Claudio Fiorelli (M5S): “Bandecchi considera Terni come un laboratorio, non tenendo in conto i problemi della città. Come si fa a definire il dissesto una opportunità. Lui porterà la città in un nuovo dissesto: ma lui a Terni non rimarrà mentre noi ternani si. Questo costringerà a non abbassare le tasse a lungo per ripagare i debiti. Anche sull’ospedale ha detto una cosa e poi l’esatto contrario: cambia aria a seconda dei sondaggi”.
Francesco Filipponi (Pd): “Al question time abbiamo chiesto ed ottenuto risposte scritte perchè non ha senso avere risposte orali da una giunta che potrebbe decadere ed essere sostituita. Volevamo risposte sulla fontana e sul calo demografico che sta portando grandi difficoltà anche a formare una classe nelle periferie. La crisi riguarda secondo Bandecchi solo i 20.000 ternani che lo hanno votato, come se gli altri 90.000 abitassero altrove”.
Maria Grazia Proietti (Pd): “Sulla sanità si dice il falso. L’atto di indirizzo da noi presentato fu emendato dal sindaco, che confermava quello che dicevamo ossia un ospedale nuovo in un luogo diverso. Portò tutto alla regione e disse che sarebbe arrivata la prima pietra entro 6 mesi, ma le pietre sono state messe sui ternani. Le liste di attesa sono un problema di chi governa la regione, ma il Comune dovrebbe fare da pungolo e non lo fa”.
Fabio Paparelli (Pd): “Bandecchi parla di essere il nuovo, ma questa è una crisi extraparlamentare vecchio stampo. Ed è ricerca di visibilità ai danni dei cittadini. Devo finirla con la farsa e la commedia ed iniziare a governare sul serio”. Poi la stoccata al centro destra: “Bandecchi non ha qui per caso, ce lo ha portato qualche onorevole: se ne assumano la responsabilità”.
Thomas De Luca (M5S): “E’ evidente che questa è stata una farsa dall’inizio e le dimissioni saranno ritirate. Ma la città è in un assordante silenzio. C’è bisogna che dica che Terni non è lo zerbino di Bandecchi. Chi ha creduto in queste dimissioni è un illuso. Ma vedo anche un totale appiattimento di chi è attorno a lui”.
Giuseppe Chianella (Ps): “Questa amministrazione ha dimostrato tutto il suo dilettantismo, a cominciare dalle osservazioni del sindaco sul Frecciarossa. Sui trasporti non c’è chiarezza su chi gestisce cosa”.
Luigi Nautilli (Europa Verde): “Stiamo ancora cercando l’ordinanza con la quale il comune dice di aver bloccato la riapertura dell’inceneritore. La lettera di dimissioni? Una lettera degli schiavi”.
Federica Porfidi (Alleanza Verde Sinistra): “Le dimissioni del sindaco sono una pagliacciata, ma un modo per fare regolamenti di conti degno della peggiore partitocrazia”.