Oggi è stata annunciata la nascita dell’ente Più Umbria, un’organizzazione culturale che mira a influenzare positivamente la comunità attraverso iniziative non lucrativo che enfatizzano la solidarietà e l’utile sociale. Durante l’evento inaugurale, hanno preso la parola Antonio Tacconi, presidente dell’ente, insieme ai co-fondatori e componenti del gruppo, tra cui Vanio Ortenzi, Piero Zannori, Manuela Stefoni, Andrea Venturi, Giovanna Tatò, Massimo Ponteggia, Gianluca Gambini, Pietro Zen e Omero Mariani.
Questo organismo si propone di elaborare iniziative e progetti che, partendo dal Comune di San Gemini, possano rivolgersi a questioni di rilievo europeo e internazionale, fungendo da collegamento tra il tessuto locale e il panorama più ampio. Più Umbria si caratterizza per il suo impegno civico e la volontà di contribuire al miglioramento del territorio, operando in modo costruttivo e apolitico per supportare le amministrazioni locali.
La visione di Più Umbria è quella di estendere le proprie attività oltre i confini regionali, mirando a una dimensione che abbracci tanto il contesto nazionale quanto quello internazionale. Secondo Manuela Stefoni, il gruppo aspira a rendere più accessibili le tematiche europee, spesso percepite come distanti, e a integrarle nelle strategie di sviluppo locale, sfruttando anche i fondi e i canali di supporto europei.
Le aree di intervento dell’organizzazione saranno gestite attraverso specifiche commissioni. Tra queste, la commissione dedicata a turismo, commercio e ambiente punterà sulla valorizzazione delle risorse naturali, culturali e storiche del territorio, promuovendo un turismo etico e collaborazioni che potenzino l’offerta locale e sostengano l’economia. Altre commissioni si focalizzeranno sull’energia e sviluppo economico, mirando all’autonomia energetica e alla sensibilizzazione su tematiche di sostenibilità, oltre a supportare la creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili.
La commissione agricoltura avrà l’obiettivo di affiancare gli agricoltori locali nel perseguire uno sviluppo sostenibile, attraverso programmi informativi e collaborazioni per l’accesso a sovvenzioni e finanziamenti vantaggiosi. L’innovazione agricola sarà incentivata anche mediante la cooperazione con istituti di ricerca e università.
Infine, un’attenzione particolare sarà rivolta all’istruzione e al settore sociale, con iniziative che promuovano l’educazione, la cultura e il benessere comunitario, includendo progetti educativi, eventi culturali e supporto a gruppi vulnerabili, al fine di stimolare l’inclusione e la solidarietà sociale.