Ztl a pagamento, scontro aperto fra Comune di Terni e medici di famiglia

Durante l'audizione sono state sollevate anche questioni riguardanti la logistica e l'accessibilità agli ambulatori situati nel centro storico, sottolineando come le nuove norme potrebbero costringere i medici a spostare i loro studi in periferia

Un’accesa contesa si è scatenata tra la Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg) e il Comune di Terni a seguito dell’introduzione del nuovo regolamento Ztl, che impone un canone annuale di 60 euro per il rilascio del permesso di transito ai medici. L’inasprimento delle condizioni ha sollevato una bufera di reazioni, culminando nella minaccia di un ricorso al Tar da parte dei rappresentanti sindacali dei medici. Vicenda che era già stata portata all’attenzione da Claudio Fiorelli, medico egli stesso e consigliere comunale del M5S

Simonetta Centurione, segretario regionale della Fimmg, e Eugenio Mancuso di Snami hanno espresso in maniera categorica il loro dissenso durante un’audizione in I commissione venerdì scorso, lo stesso giorno dell’entrata in vigore del discusso regolamento. La novità introduce un costo per il permesso annuale per i medici, decisione che ha innescato la protesta dei professionisti sanitari. “Noi abbiamo sempre pagato i permessi, faccio il medico dal 1997, ma ora questa storia del pagamento da 112 euro è molto inappropriato,” ha dichiarato la Centurione, annunciando l’intenzione di impugnare il provvedimento davanti al Tar.

I medici, che rappresentano una quota significativa del corpo medico di medicina generale di Terni, si trovano ad affrontare non solo l’aggravio finanziario, ma anche il principio secondo cui sarebbe inappropriato tassare un obbligo contrattuale come le visite domiciliari, indispensabili per l’assistenza agli assistiti, anche in assenza di urgenze.

Durante l’audizione sono state sollevate anche questioni riguardanti la logistica e l’accessibilità agli ambulatori situati nel centro storico, sottolineando come le nuove norme potrebbero costringere i medici a spostare i loro studi in periferia, in contraddizione con gli obiettivi del Pnrr sull’assistenza al cittadino.

L’incontro ha visto momenti di tensione, con critiche puntuali all’amministrazione comunale non solo per il nuovo regolamento Ztl ma anche per la gestione del centro storico. La Centurione ha criticato aspramente le recenti iniziative urbane, come la collocazione di un “orripilante uovo di Pasqua” in piazza, simbolo di una politica cittadina ritenuta inadeguata.

L’assessore Marco Iapadre ha difeso la scelta del Comune, argomentando che il regolamento non limita in alcun modo la capacità dei medici di svolgere il proprio lavoro e che il pagamento dei permessi è una prassi consolidata. Ha inoltre minimizzato le implicazioni pratiche dell’obbligo di parcheggiare fuori dalla Ztl, ritenendolo non pregiudizievole per l’attività dei medici.

 

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