Tra le mete più ambite per vivere la Pasqua e i successivi ponti primaverili, l’Umbria emerge come una scelta prediletta, affiancandosi a regioni come Veneto, Lazio, Abruzzo, Campania e Calabria per l’alta affluenza di turisti.
Nonostante l’incertezza metereologica che caratterizza la Pasquetta, Agriturist, la sezione di Confagricoltura dedicata agli agrituristi definisce molto positivo l’andamento delle festività pasqualo, con una particolare sottolineature sulla ristorazione che registra il “pienone” per i pranzi di Pasqua e Pasquetta. “Non tutte le strutture hanno il tutto esaurito per le camere,” ammette Agriturist Umbria, “ma le prenotazioni, nonostante il ritardo iniziale, stanno recuperando velocemente.” Il trend positivo è particolarmente evidente negli agriturismi che offrono anche servizi di ristorazione, attirando visitatori alla ricerca dei sapori autentici della tradizione.
La campagna si conferma la destinazione di elezione per gli italiani in queste festività, con una predilezione per le località vicine alle città, che attraggono principalmente famiglie con bambini e coppie under 55. L’interesse non è limitato ai soli residenti in Italia; infatti, si assiste a un significativo turismo di ritorno da parte degli italiani che vivono all’estero. Per quanto riguarda i visitatori stranieri, sono soprattutto i tedeschi a prenotare per le vacanze di Pentecoste, mentre le aspettative per il ponte del 25 aprile e del 1° maggio sono alte, con prenotazioni che dovrebbero concretizzarsi subito dopo la Pasqua.
L’estate si annuncia altrettanto promettente, con richieste già in aumento, specialmente dal nord Europa e dagli Stati Uniti. Gli operatori del settore guardano al futuro con ottimismo, consapevoli del persistere della tendenza al last minute tipicamente italiana. “Si distinguono non solo per la ristorazione ma anche per le attività connesse,” sottolinea Agriturist, menzionando le lezioni di cucina, i percorsi enogastronomici e le escursioni come occasioni per vivere esperienze immersive all’aria aperta.
L’enoturismo e il cicloturismo stanno conoscendo una crescita esponenziale, evidenziando una “alternativa sostenibile in forte aumento” che valorizza le produzioni agricole locali e contribuisce allo sviluppo territoriale e alla stabilità occupazionale. Questo fenomeno testimonia la capacità del settore di adattarsi, evolversi e rafforzarsi.
Agriturist rivela che, dal 2004, le aziende agrituristiche in Italia hanno registrato una crescita quasi del 90%. Solo nell’ultimo anno, queste strutture hanno accolto oltre quattro milioni di turisti, generando un fatturato di 1,5 miliardi di euro. “L’intuizione di Confagricoltura di introdurre l’ospitalità nelle aziende agricole si è rivelata vincente,” afferma Agriturist, sottolineando il successo di un modello che ha reso l’agriturismo un pilastro del turismo italiano, capace di valorizzare l’agricoltura, l’ospitalità rurale e l’enogastronomia del Paese.