Stadio-clinica, l’assessore Maggi: “Progetto va avanti, intesa con la Ternana”

Nota dell'esponente di Ap in risposta a Paparelli che sottolineava dopo l'ultimo question time il parere negativo della Regione: "Recepite le eccezioni, accordo per la convenzione poi via alla parte operativa"

Il progetto stadio-clinica non si ferma e va avanti. Lo fa sapere l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Maggi in una nota, rispondendo indirettamente alla polemica scaturita in Regione dopo l’interrogazione nel question time fra il consigliere dem Fabio Paparelli e l’assessore Coletto.

Alla richiesta di chiarimenti sullo stato dell’arte del progetto da parte di Paparelli, Coletto ha aveva risposto che “Per quanto riguarda lo stato attuale della procedura della clinica-stadio, come già evidenziato al Comune di Terni in data 28 marzo 2024, il procedimento si è concluso con determinazione dirigenziale del 2022. Quindi il percorso è stato concluso e non esistono procedimenti in essere per il cosiddetto stadio-clinica”

Parere che in quel caso fu negativo e Paparelli in consiglio regionale ha rilanciato: “I proclami su fantomatici progetti riguardanti il rifacimento dello stadio di Terni legati ad improbabili cliniche convenzionate si rivelano ciò che dissi sin dall’inizio: mero specchietto per le allodole elettorali”. L’esponente dem rilancia poi l’idea di finanziare il rifacimento dello stadio coi canoni idrici.

Maggi però fa sapere che mercoledì si è svolto un incontro fra una delegazione della Ternana Calcio, con a capo il presidente Guida e il dirigente comunale Giorgini: “L’incontro ha ribadito la volontà della Ternana di procedere nell’iter tecnico-amministrativo, creando dunque i presupposti per la predisposizione da parte del Comune della documentazione e degli atti necessari ed è emersa la volontà di procedere celermente alla stipula della convenzione per poter iniziare subito dopo la parte operativa del  progetto”

 

Poi l’attacco diretto a Paparelli: “Risulta incomprensibile tanta avversione verso la clinica ternana quando per decenni, con la sinistra al potere in Regione è stata condivisa la presenza di 4 cliniche private nel perugino”. E sottolinea come l’abbandono del progetto potrebbe dare spazio a imprenditori privati “che lucrerebbero sugli utili della clinica per fini propri invece che destinarli ad un’opera pubblica fondamentale per la città”.

Maggi ricorda inoltre come “la realizzione del progetto stadio-clinica non graverebbe sulle casse del comune mentre invece destinare a quello scopo i canoni idrici ne azzererebbe per 20 anni le risorse destinate alla manutenzione degli impianti sportivi”

L’assessore ha ricordato quindi che il progetto andrà avanti, ripartendo dall’approvazione del pubblico interesse – a suo tempo indicato dal consiglio comunale con sindaco Latini – e dallo studio di fattibilità anch’esso approvato: “Il Rup della regione aveva dato parere positivo con prescrizioni e condizioni demandandone al comune l’applicazione”. Cosa che Palazzo Spada, ha concluso l’assessore ha fatto approvando un verbale d’intesa con la Ternana per recepire le eccezioni.

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