Cerimonia per Carlotta Orientale alla rotonda tra Viale Trieste e Viale Trento

Questa mattina è stata scoperta la targa dedicata a Carlotta Orientale, figura di rilievo nella lotta operaia e per i diritti delle donne durante la Prima Guerra Mondiale.

Alla cerimonia, presso la rotonda tra viale Trieste, viale Trento e viale Marzo, erano presenti numerosi rappresentanti istituzionali e familiari di Carlotta Orientale. L’assessore alla toponomastica Marco Iapadre, l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Maggi, la presidente del consiglio comunale Sara Francescangeli e l’assessora alle pari opportunità Viviana Altamura hanno partecipato all’evento, insieme ai nipoti di Carlotta: Roberto Massimo Orientale, Enrico Paolo Orientale, Francesca Fabrizi, Alessandro Orientale e Daniela Orientale.

Carlotta Orientale è stata una pioniera nel campo dei diritti delle donne e delle lotte sindacali. Nata nel 1893, iniziò a lavorare in fabbrica a soli 16 anni come operaia e poi tessitrice presso lo Jutificio Centurini di Terni. Distinguendosi per il suo carattere combattivo, diventò la prima donna a capo del sindacato della Camera del Lavoro dell’Usi a soli 23 anni, sostituendo Riccardo Sacconi partito per il fronte.

L’assessore Marco Iapadre ha sottolineato l’importanza di dare seguito alle richieste di intitolazione toponomastica che ricordano cittadini illustri come Carlotta, che hanno contribuito significativamente alla storia locale. L’attuale amministrazione si sta adoperando per attuare le delibere passate, come quella del 2014 per la targa dedicata a Carlotta Orientale.

Carlotta Orientale si distinse per la forza con cui organizzò e sostenne vertenze in tutte le fabbriche ternane, subendo anche numerosi arresti per le sue azioni a favore delle operaie. La sua lotta per la parità tra i sessi rimane attuale: l’Italia è ancora al 79esimo posto su 146 paesi per parità di genere secondo il Global Gender Gap Report 2023.

Nonostante i progressi, la parità di genere è ancora lontana. Le radici della discriminazione di genere e della violenza sulle donne, contro cui Carlotta ha lottato, persistono. La sua eredità comprende un importante articolo del 1914, “L’emancipazione della donna”, pubblicato sulla rivista La Sommossa, in cui denunciava i comportamenti discriminatori e i matrimoni combinati, sottolineando l’urgenza di un cambiamento.

L’intitolazione della rotonda a Carlotta Orientale non è solo un omaggio a una figura storica ma anche un richiamo alla continua lotta per la parità e il riconoscimento del merito indipendentemente dal genere. Un secolo dopo le sue battaglie, l’Italia ha ancora molta strada da fare per raggiungere la parità effettiva tra uomini e donne.

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