Regionali, si candida anche Rizzo per Democrazia Sovrana e Popolare

Secondo il leader sovranista, è in corso un doppio furto di sovranità, con lo Stato e i territori svenduti alla grande finanza privata e ai voleri dei grandi monopolisti internazionali.

Marco Rizzo, coordinatore nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare, ha ufficializzato oggi la sua candidatura a presidente della Regione Umbria. L’annuncio è avvenuto durante l’Assemblea umbra del movimento sovranista, tenutasi a Perugia, dove Rizzo ha delineato le linee guida della sua campagna elettorale sotto il motto “Umbria Sovrana nel cuore”.

“La battaglia per le regionali oggi è decisiva per ribadire il nostro contrasto ad una deriva verticista della politica attuale, distante dalle esigenze e dai bisogni concreti del popolo”, ha dichiarato Rizzo. Secondo il leader sovranista, è in corso un doppio furto di sovranità, con lo Stato e i territori svenduti alla grande finanza privata e ai voleri dei grandi monopolisti internazionali.

“Il primo, per pochi spiccioli, si fa sottrarre dalla grande finanza privata Tim, ormai in mano allo statunitense Kkr, consegnando il cuore delle telecomunicazioni e le nostre telefonate ad un fondo americano”, ha spiegato Rizzo. Ha poi aggiunto che le regioni e i comuni hanno subito un vero e proprio saccheggio: l’Unione Europea e la Banca Centrale Europea hanno imposto il pareggio di bilancio, costringendo alla privatizzazione di settori economici pubblici e servizi essenziali, come quello sanitario, trasformando il diritto alla salute in un privilegio per pochi.

Nel corso dell’Assemblea, Rizzo ha annunciato che nei prossimi giorni verranno presentati esponenti del mondo del lavoro, dell’associazionismo e della cultura che hanno deciso di unirsi al progetto. La prima conferenza programmatica si terrà il 26 luglio a Perugia, e avrà l’obiettivo di costruire dal basso il programma di governo attraverso un attento ascolto delle istanze sociali.

La candidatura di Rizzo e la formazione del movimento “Umbria Sovrana nel cuore” puntano a creare un ampio fronte di alleanze sociali. Rizzo intende ribadire il contrasto alla politica attuale, accusata di essere troppo verticista e distante dai bisogni del popolo, e propone un programma che si oppone alla privatizzazione dei servizi essenziali e al controllo della finanza internazionale sulle decisioni locali.

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