Loredana Bertè è sempre “Ribelle”: il concerto di chiusura del tour infiamma il PalaTerni (FOTOGALLERY)

PalaTerni gremito per la cantante calabrese, che proprio nella giornata di venerdì ha festeggiato 74 anni. I grandi successi, le recenti hit e in conclusione il brano di Sanremo 2024. Il resoconto, la gallery e il video

PalaTerni gremito e pubblico di tutte le generazioni sabato sera 21 settembre per la tappa conclusiva del Ribelle Tour di Loredana Bertè al PalaTerni: “Da domani sarete tutti delle foto appese al muro, ma vi ricorderò sempre, un pò ci riposiamo ma torniamo presto”. La cantante calabrese, in gran forma, ha scelto di salutare in avvio di concerto, prima di accendere il pubblico fra i quali spiccava, in terza fila la presidente di Regione Donatella Tesei.

Concerto breve – 90 minuti – ma intenso, nel quale l’artista calabrese ha alternato alcune delle sue canzoni più recenti ai grandi successi. Da “Il mare d’inverno”, in apertura di spettacolo, sino a “Non sono una signora”, “Cosa vuoi da me” (Sanremo 2019) “Dedicato” fino a “In alto mare”che ha preceduto nei bis conclusivi “Pazza”, la canzone di Sanremo 2024 con la quale si è congedata dal pubblico. In mezzo anche un omaggio alla sorella Mia Martini, morta il 15 Maggio del 1995: “Zona venerdì”, la canzone che dà il titolo al primo album da lei inciso dopo il tragico decesso.

A proposito dei successi recenti, la canante calabrese ha cantato “Non ti dico no”, incisa con i Boomdabash, “Che sogno incredibile”, dove duetta con Emma e la recente “Bestiale” con gli Eiffel 65: in tutti e tre i casi i duettanti ovviamente erano solo su disco e questo ha creato un effetto un po’ straniante. Ma forse in questo caso ha prevalso la logica dell’airplay.

Oltre allo spettacolo, che Loredana Bertè non ha lesinato – suggestivo lo spazio dedicato alla corista storica Aida Cooper, che lei ha ascoltato seduta su una panchina a centro palco – sicuramente bello il colpo d’occhio di un PalaTerni stracolmo. Il Tributo a Endrigo in passato ha sempre avuto ottimo afflusso di pubblico, particolarmente con gli artisti più famosi – si ricorda quello con Enrico Ruggeri a piazzale Byron con lo sfondo della Cascata delle Marmore – ma così tante persone riunite per un concerto (oltre 5.000 i biglietti venduti) non si vedevano dai tempi di Vasco Rossi. Ed era il 2005.

Segno che il PalaTerni era la struttura che mancava alla città per tornare ad ospitare eventi di livello. Unica nota stonata: in una struttura così bella, grande e moderna, il wifi è debolissimo: in sala stampa e nell’area degli spalti appena un filo e praticamente nullo nell’area sotto al palco. Ecco, forse su quello si potrebbe migliorare.

Ma sul resto e sull’idea di portare un’artista di questo spessore (bene anche la gestione degli afflussi, non facile nell’area dello stadio), non si può dire che l’operazione non sia riuscita.

GUARDA QUI IL VIDEO DI SINTESI DEL CONCERTO

 

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1 anno fa

Spettacolare !!

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1 anno fa

Io c’ero WOW fantastico 😍

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1 anno fa

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