Oltre 300 interventi in Umbria, 98 lo scorso anni dei quali 42 a Terni. La fondazione umbra per la prevenzione dell’usura rilancia anche a Terni il piano casa, per venire incontro – con il pagamento di bollette e rate di mutuo ed affitti – alle famiglie in difficoltà. L’obiettivo è ovviamente quello di evitare il ricorso all’usura che, come ha spiegato Fausto Cardella, procuratore e presidente della fondazione “è basso in termini generali ma molto alto in termini di rischio”,
Il protocollo è stato firmato questa mattina in Provincia come ultimo atto della presidente Laura Pernazza, dal prossimo 1. Gennaio solo consigliere regionale alla presenza anche della Fondazioen Carit che contribuisce al progetto su Terni: “Aumentano le famiglie che si rivolgono alla fondazione, il 45 percento dei fondi è andato alla provincia di Terni. Le imprese in difficoltà per fortuna scendono, in controtendenza con un dato nazionale, ma il rischio soprattutto per le famiglie è sempre altissimo”, dice la presidente Pernazza sottolineando come proprio a Palazzo Bazzani sarà aperto uno sportello di ascolto e di aiuto e che c nel 2025 partirà uno specifico progetto riservato alle donne in difficoltà reddituale, secondo il principio che la libertà individuale è anche libertà economic
Cardella aggiunge: “La collaborazione con le istituzioni è fondamentale per noi. Bisogna tenere la guarda alta perchè il rischio di usura è molto alto. Bisogna anche agevolare l’accesso al credito legale, per scongiurare il rischio del ricorso all’usura”. Anche Carlini ha sottolineato il valore dell’intesa e della collaborazione fra istituzioni. “La Consulta – ha detto – ha deciso di dare il suo apporto anche per centrare gli obiettivi che si è posta e cioè assicurare il sostegno a chi è in difficoltà e lavorare su assistenza e beneficenza”.
I dati complessivi
Su un totale di 120 audizioni, 93 famiglie hanno ricevuto i sostegni previsti, con una media di aiuto al reddito di 1.200 euro. Erogati in totale in Umbria 117.183 euro, di cui 53.208 nella provincia di Terni, ossia il 45 per cento per 42 famiglie. Di queste, 38 risiedono nell’ambito Narnese-Amerino, con 20 famiglie ad Amelia, 10 a Narni e il resto in altri centri del territorio






