L’area dell’Orvietano e della Tuscia si prepara ad accogliere due nuovi cammini di trekking, pronti a valorizzare la bellezza naturalistica e culturale del territorio. Tra le novità, spicca la realizzazione di un ponte tibetano sul fiume Paglia, che collega Monterubiaglio a Villa Cahen, con l’obiettivo di promuovere un turismo lento e sostenibile.
Nuovi percorsi tra Umbria e Lazio
Entro la prossima primavera, saranno lanciati due itinerari principali. Il primo, denominato “Il Cammino del miracolo del Corpus Domini”, seguirà il tragitto Bolsena-Orvieto, celebrando la storia religiosa legata alla festa del Corpus Domini. Il secondo percorso, invece, esplorerà l’altopiano dell’Alfina con un itinerario ad anello che parte e termina a Castel Viscardo, attraversando località come Monterubiaglio, Allerona, Acquapendente e Torre Alfina. Questi progetti mirano a promuovere il territorio unendo bellezze naturali, storia e tradizioni.
Il ponte tibetano e le opportunità per il territorio
Una delle iniziative più ambiziose è la costruzione di un ponte tibetano sul fiume Paglia, un’opera finanziata con 400 mila euro dal Patto 2000. Questa passerella collegherà direttamente Monterubiaglio alla zona di Allerona e Villa Cahen, eliminando la necessità di attraversare Allerona Scalo. Il progetto rappresenta un’opportunità per attirare turisti, integrando percorsi escursionistici con attrazioni naturali uniche come la Selva di Meana.
Daniele Longaroni, sindaco di Castel Viscardo e promotore dell’iniziativa, ha sottolineato l’importanza di una collaborazione tra istituzioni, imprese locali e volontariato per valorizzare la regione. L’obiettivo è quello di rafforzare l’identità del territorio, promuovendo le eccellenze locali, come i prodotti enogastronomici, attraverso il turismo.
Il turismo lento: un settore in crescita
Claudio Lattanzi, moderatore del seminario sul turismo lento, ha evidenziato che nel 2024 il settore ha generato un indotto di 7 miliardi di euro, con oltre 2,7 milioni di appassionati in Italia. L’escursionismo e i cammini rappresentano oggi una delle principali leve per il rilancio economico e sociale dei piccoli borghi, come dimostrato dal successo del Cammino dell’Intrepido Larth, che collega Orvieto, Bolsena e Civita di Bagnoregio.
Luca Sbarra, guida ambientale, ha illustrato come questo percorso, lungo 58 chilometri, abbia generato un indotto significativo grazie a turisti che, durante i loro soggiorni, contribuiscono anche alla valorizzazione delle attività artigianali locali.
Valorizzazione culturale e prospettive future
Claudia Marini, promotrice del Cammino del Corpus Domini, ha posto l’accento sulla dimensione religiosa e culturale del progetto, che può diventare un importante polo di attrazione per il turismo religioso internazionale. Allo stesso modo, Gian Piero Jacobelli ha sottolineato il legame tra cammini e cultura, descrivendo il trekking come un modo per entrare in connessione con l’anima di un luogo.
Le istituzioni regionali, rappresentate dall’assessore Simona Meloni, hanno ribadito l’impegno a rafforzare il marchio Umbria sui mercati esteri. Il connubio tra cammini e prodotti tipici locali, come l’olio umbro, è visto come un’opportunità strategica per valorizzare l’identità del territorio.
Una sfida condivisa
L’evento ha visto la partecipazione di numerosi esperti, amministratori locali e appassionati. Tra gli interventi più significativi, quello del sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, che ha sottolineato l’importanza di puntare sul turismo all’aria aperta come motore per altre forme di economia locale. La sfida per il futuro è continuare a lavorare insieme, creando progetti concreti che valorizzino il patrimonio storico, culturale e naturalistico dell’intera regione.