Caro energia, chimici e metalmeccanici portano la questione a Bruxelles: “Fondamentale per il territorio”

Presidio delle sigle confederali di settore il prossimo 5 febbraio davanti al Parlamento Ue: "Manca un piano industriale europeo per l'energia". E l'Ugl rilancia: "Costruire a Terni un hub energetico, per abbassare i costi"

La questione di Ast e dell’intero comparto siderurgico e chimico-tessile italiano arriverà al Parlamento Ue. Il prossimo 5 febbraio infatti, ci sarà anche una rappresentanza delle sigle sindacali territoriali del comparto metalmeccanico nella manifestazione che si terrà dalle 10.30 a Bruxelles davanti al Parlamento Ue.

I lavoratori dell’industria metalmeccanica e dell’installazione di impianti, della chimica-farmaceutica, dell’energia, della gomma e della plastica, della ceramica e del vetro e della moda delle sigle confederali porteranno la questione energetica all’attenzione di Bruxelles. Focus, a livello territoriale, ovviamente su Ast e in generale sulla siderurgia e sulla chimica, che senza un’azione europea per l’abbassamento dei costi energetici rischia il collasso, schiacciata dal dumping cinese e dai prodotti semilavorati che arrivano dall’Asia (nel caso di Ast le bramme che l’azienda st giù importando dall’Indonesia).

Un quadro che preoccupa, per il ternano, alla luce della nuova fermata – fino a fine mese – del laminatoio a caldo e delle voci incontrollate di un possibile disimpegno di Arvedi su Ast, ma sopratutto alla luce dei ritardi nella firma dell’accordo di programma. Ma anche il comparto chimico in Umbria preoccupa, dopo i licenziamenti già partiti in Forvia e le situazioni difficili in altre aziende del settore.

A guidare la protesta le sigle dei metameccanici (Fim, Fiom, Uilm) con i rispettivi segretari Ferdinando Uliano, Michele De Palma, Rocco Palombella e quelle della chimica (Filctem, Femca, Uiltec) coi segretari Marco Falcinelli, Nora Garofalo, Daniela Piras.

“Al presidio – spiega una nota delle parti sociali- parteciperanno i sindacati e i lavoratori dell’industria di tutta Europa, per chiedere all’UE e ai Governi di agire ora, in quanto sono necessarie risposte concrete e urgenti per governare e non subire la transizione ecologica. A causa della mancanza di una chiara strategia e di un piano industriale europeo, di decisioni aziendali sbagliate e di ritardi negli investimenti nell’industria, la deindustrializzazione non è più una minaccia, ma una realtà”.

Sono cinque le richieste sul piatto: investire nella formazione dei lavoratori per garantire una giusta transizione ed evitare licenziamenti; una politica industriale con forti investimenti pubblici per una crescita inclusiva a condizionalità sociali integrate in tutti gli investimenti pubblici; investire in reti e infrastrutture moderne per un’energia stabile, conveniente, affidabile e a basse emissioni di carbonio; rafforzare la contrattazione collettiva e la partecipazione dei lavoratori al processo decisionale; garantire pratiche di acquisto eque e la due diligence sui diritti umani lungo le catene di fornitura.

Ugl metalmeccanici: creare hub energetico a Terni

Sul tema dell’energia, interviene con una nota anche la Ugl Metalmeccanici: “Noi non tifiamo nessuno ma le imprese energivore non sono in condizione di continuare a perdere competitività nei confronti dei concorrenti che pagano l’energia elettrica circa la metà di Ast, di fatto perdendo commesse e creando una concorrenza non equa”, scrivono il segretario Daniele Francescangeli e il coordinatore Antonello Martoni 

Ugl, in merito alla richiesta di agevolazioni di Arvedi ricorda la multa che Ast ricevette proprio per “aiuto di stato” nel 2007: “Con un grande lavoro di squadra arrivò una risoluzione che fece in modo che l’acciaieria ternana avesse delle agevolazioni tramite delle leggi nazionali ed europee”. E rilancia: “Ai nuovi rappresentanti della Regione Umbria e a tutti gli enti locali chiediamo di applicare le risoluzioni che durante le varie campagne elettorali avevano preannunciato, rendendosi disponibili con soluzioni che avrebbero portato alla risoluzione delle politiche energetiche”.

Ugl chiede di fare ricorso a Pnrr e fondi europei per creare agevolazioni che abbassino i costi e riaccende una proposta: “Creare un hub energetico metterebbe Arvedi nelle condizioni di iniziare delle verticalizzazioni sul costo e sulla produzione di energia”.

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[…] I sindacati attendono risposte certe e chiedono interventi urgenti per garantire la sostenibilità produttiva delle Acciaierie di Terni. L’incontro con il prefetto sarà quindi un passaggio fondamentale in vista delle prossime mosse del governo e della proprietà. Il giorno dopo l’incontro col Prefetto, le sigle dei metalmeccanici, insieme a quelle dei chimici, saranno a Bruxelles per manifestare contro il caro energia e l’… […]

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