La nuova classifica di Legambiente sulle città capoluogo di provincia più inquinate d’Italia per il 2024 vede Frosinone, Milano e Verona in testa per i livelli di smog. Anche Terni compare nell’elenco, pur non occupando le prime posizioni. Il report evidenzia come l’inquinamento atmosferico resti una criticità diffusa in molte aree urbane.
Secondo l’analisi, 50 centraline in 25 città su 98 monitorate hanno superato i limiti giornalieri di PM10. Il quadro risulta ancora più preoccupante se si considerano i nuovi target europei previsti per il 2030: il 71% delle città italiane non rispetterebbe i parametri per il PM10 e il 45% per il biossido di azoto (NO2).
L’inquinamento atmosferico continua a rappresentare una delle principali emergenze ambientali e sanitarie. L’aria irrespirabile in molte città è legata principalmente al traffico veicolare, al riscaldamento domestico e alle attività industriali. Nonostante alcuni miglioramenti registrati negli ultimi anni, le misure adottate finora risultano insufficienti per un’effettiva riduzione degli agenti inquinanti.
Parte la campagna itinerante “Città2030”
Proprio per affrontare il problema dello smog e promuovere una mobilità più sostenibile, Legambiente ha lanciato “Città2030”, una campagna itinerante che dal 4 febbraio al 18 marzo attraverserà diverse città italiane. L’obiettivo è sensibilizzare cittadini e amministrazioni locali sulla necessità di rendere i centri urbani più vivibili, accessibili e sicuri.
Il programma prevede incontri con esperti, amministratori e cittadini, con particolare attenzione al potenziamento del trasporto pubblico e alla creazione di più spazi pedonali e ciclabili. Tra le tappe previste figura anche Terni, con un evento in programma tra fine febbraio e inizio marzo.
Soluzioni per ridurre lo smog nelle città
Per migliorare la qualità dell’aria e rientrare nei parametri europei, Legambiente sottolinea la necessità di adottare politiche efficaci, tra cui: potenziamento del trasporto pubblico e riduzione del traffico veicolare privato; incentivi per la mobilità sostenibile, come bici, monopattini elettrici e car sharing; miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici per ridurre le emissioni legate al riscaldamento domestico; aumento delle aree verdi urbane, che aiutano a filtrare gli inquinanti atmosferici.