Le recenti precipitazioni hanno reso evidente, ancora una volta, una problematica irrisolta lungo la ciclabile Terni-Narni, in corrispondenza del guado sul fosso Tarquinio. Numerose segnalazioni sui social hanno messo in luce le difficoltà incontrate da ciclisti e pedoni, costretti a fare i conti con un passaggio reso impraticabile dall’acqua.
Non si tratta di una questione nuova: sin dall’inaugurazione del tracciato, il guado ha rappresentato un ostacolo significativo, creando disagi e limitando la piena fruibilità della pista. Per tentare di risolvere il problema, Palazzo Spada è recentemente intervenuto con la realizzazione di una scogliera fluviale nell’ambito del progetto “Bici in Comune”, ma la situazione non sembra ancora aver trovato una soluzione definitiva.
Un aspetto rilevante è che l’intera opera, costata 2 milioni di euro, è stata realizzata con il Comune di Narni come stazione appaltante. Tuttavia, la persistenza di questa criticità solleva interrogativi sulla reale efficacia degli interventi finora adottati e sulla necessità di una soluzione più strutturale per garantire la sicurezza e la funzionalità del percorso.
Si parla del ponte sullo stretto e non si riesce a mettere insieme delle tavolette di legno, difficile anche da copiare da chi di piste ciclabili se ne intende, BUFFONI!