Rinnovabili, via al confronto sulle aree idonee e non idonee per le rinnovabili

Sindaci, comitati e Regione al lavoro per definire la mappa degli impianti energetici. Incontro pubblico a Castelgiorgio, mentre ad Orvieto è scontro politico

La definizione delle aree idonee e non idonee per la realizzazione di impianti di energia rinnovabile in Umbria è al centro del dibattito politico e istituzionale. Il percorso di ascolto avviato in Seconda Commissione regionale con il coinvolgimento di sindaci, comitati e rappresentanti del territorio è stato definito come “quello giusto” dai consiglieri regionali del Partito Democratico in Commissione, Letizia Michelini, Cristian Betti e Stefano Lisci.

Nel frattempo, l’associazione Nova ha organizzato per il 21 febbraio a Castel Giorgio un’assemblea pubblica per discutere della pianificazione territoriale legata agli impianti rinnovabili. L’incontro segue quello del 19 settembre scorso a Orvieto e mira a stimolare un confronto tra gli enti locali della zona sociale 12, per garantire una gestione equilibrata e senza speculazioni del territorio.

Lavori in corso nei Comuni umbri

A Orvieto, la questione delle aree idonee e non idonee tiene banco anche nel dibattito politico locale. I gruppi di opposizionePartito Democratico, Biagioli Bene Comune, Proposta Civica e Gruppo Misto – stanno incalzando la maggioranza affinché presenti alla Regione le osservazioni necessarie.

Nel frattempo, l’assessore regionale all’Ambiente, Thomas De Luca, ha dichiarato che, alla luce della richiesta di proroga avanzata dall’Anci Umbria, “sarà riconosciuto più tempo ai Comuni per le valutazioni”, ma ha ribadito la necessità di procedere rapidamente alla preadozione della legge sulle aree idonee.

Orvieto accelera sulla mappatura

Nonostante la possibile proroga del termine del 28 febbraio, il Comune di Orvieto ha già avviato i lavori per rispondere alle richieste regionali. “Siamo già al lavoro per completare la mappatura”, ha affermato l’assessore comunale all’Ambiente, Andrea Sacripanti, annunciando un incontro con gli uffici e le associazioni locali per definire le decisioni da prendere.

Sacripanti ha sottolineato che esiste già una base di lavoro, rappresentata da una proposta di piano di zonizzazione elaborata in passato, che sarà aggiornata in base ai cambiamenti più recenti. “L’argomento richiede analisi approfondite e competenze che i piccoli Comuni spesso non hanno a disposizione”, ha aggiunto, evidenziando la necessità di un confronto tra amministrazioni locali per una strategia di pianificazione condivisa.

La questione delle energie rinnovabili e della tutela del paesaggio continua quindi a essere un tema centrale in Umbria, con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra sviluppo energetico e salvaguardia del territorio.

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