“L’interesse per Terni rimane costante, soprattutto in un momento come questo dove ci sono iniziative per la governance di ateneo. Terni resta strategica ed importante”. A parlare è Stefano Brancorsini, delegato del rettore dell’Università di Perugia per il polo scientifico e didattico di Terni. A margine del taglio del nastro della mostra Materiality sulle nano e biotecnologie, in corso a Palazzo Carrara, il docente illustra le strategie dell’ateneo per la città
“L’interesse – spiega Brancorsini si basa sull’esistente, che è da potenziare e migliorare: dal punto di vista didattico e scientifico ma anche e soprattutto dal punto di vista logistico e strutturale. Stiamo avendo un buon supporto dal Comune ma adesso abbiamo avviato anche una interlocuzione con la nuova Giunta regionale per poter procedere con una progettazione a lungo termine dell’Università su Terni. Non ci sono grandi cambiamenti, per la governace di ateneo bisogna però capire cosa si può costruire ancora”.

Gli fa eco l’assessore allo sviluppo economico Sergio Cardinali che rilancia sul tema dei locali universitari in centro, uno dei cavalli di battaglia della Giunta Bandecchi: “Crediamo che l’Università centrale per la città sia una sfida, perchè per noi vuol dire valorizzazione della città, dal punto di vista sociale ed economico – spiega- Abbiamo un rapporto trasparente col dipartimento di Terni che ha condiviso per noi alcuni percorsi e siamo quasi in dirittura d’arrivo. L’ambiente, innovazione e nanotecnologie sono fondamentali: avere un centro di ricerca nell’area del polo chimico, che è stata la storia economica della città insieme alla sideruriga rappresentano la volontà di agganciare la transizione energetica ed economica partendo dalle conosocenze, dai giovani, della ricerca avanzata: abbiamo molte cose sul piatto che presto presenteramo per una ripartenza della città”.
I progetti del Comune
In centro, dovrebbe arrivare, secondo le idee della Giunta, un complesso di housing universitario: il Comune ha individuato degli appartamenti Ater in centro città da poter destinare a questa ristrutturazione con i fondi del Ministero. Queste strutture, benchè popolari, non vengono assegnati per via delle metrature e il Comune vorrebbe usarle appunto per gli studenti in aggiunta a quelle già presenti ll’interno dell’ex convento di San Valentino, dove si trova la facoltà di Economia
Sempre in centro, il Comune prevede di sfruttare anche la ex Foresteria, come centro nevralgico di tutte quelle attività comuni e di servizio alle varie facoltà; segreteria generale, ufficio immatricolazioni, sale studio, sala eventi, bar, biblioteca specialistica, centro orientamento, ufficio Adisu e pesino un punto unico per aule tesi e studio, biblioteca e un centro convegni.
Sul fronte dei corsi, una delle prime idee è quella di un corso sul rischio idrogeologico da ospitare nell’ex teatro C del Centro Multimediale che è stato oggetto di una ristrutturazione. Prima ancora, nelle intenzioni della Giuta ci sarebbe quella di portare sempre lì un master sempre in tema: “Non ci sono facoltà di questo tipo nel centro Italia”, dice il Comune. L’altra proposta è quella di portare a Terni la facoltà di scienze motorie, con attenzione anche alle persone con disabilità.
Un altro corso su ambiente, sostenibilità, design l’Incubatore potrebbe trovare posto all’incubatore Bic di Strada delle Campore; ma l’idea è anche quella di un altro corso sull’intelligenza artificiale.Ci sarebbe poi un progetto per riqualificare il complesso di Pentima, e lo spostamento di Economia al Centro Multimediale, che a breve si libereranno della presenza degli uffici regionale, per tornare in via Saffi dopo la ristrutturazione: “Pensiamo che Ingegneria debba restare a Pentima – aveva spiegato a suo tempo l’assessore Viviana Altamura – dove già sono stati investiti dei fondi della Regione, anche per le interlocuzioni con la vecchia giunta. Intendiamo confermare la vocazione tecnica del Polo ingegneristico. Ma l’idea di una dislocazione in più poli può essere vincente solo se supportata da un sistema virtuoso che parte dal centro e si dirama in tutta la città.