Più telecamere nelle zone a rischio del centro, in particolare nell’area compresa fra corso Vecchio, Largo dei Banderari, piazza del Mercato, largo Villa Glori, via I Maggio, via Roma, via Cavour,via Garibaldi, via Carrara, via Mancini, via Angeloni, via del Tribunale, via Petroni. Questa la richiesta dei quattro consiglieri del Pd (Gubbiotti, Di Girolamo, Spinelli e Patalocco) nell’atto di indirizzo presentato in Consiglio Comunale. Nella stessa si chieda che il costo delle stesse sia tutto a carico del Comune “senza gravare ulteriormente i costi di gestione delle attività commerciali, alle quali è stato già chiesto nel suddetto Patto per Terni Sicura di attrezzarsi a proprie spese per installare vetrine antisfondamento per contrastare gli atti vandalici ed i furti” e l’impegno “a far si che la Polizia Locale si concentri, soprattutto nelle ore del tardo pomeriggio, della sera e della notte, nelle vie limitrofe a corso Tacito – corso Vecchio, dove sono avvenuti gli ultimi spiacevoli episodi di cronaca nera”
La proposta del Pd mira a sfruttare le 22 nuove telecamere, in arrivo per integrare il sistema integrato di controllo del territorio comunale che prevede il coinvolgimento e la collaborazione di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale. Ovviamente il motivo scatenante sono i ripetuti furti con spaccata proprio in centro che hanno colpito in queste settimane diverse attività commerciali (il negozio Cicogna, il bar Evangelisti, la pasticceria Valentina e non solo), con ingenti danni anche a livello finanziario e gli episodi di rapina violenta ultima delle quali quella avvenuta in vico San Lorenzo coltello in mano, vittima un ventitreenne.
“La sicurezza – scrive il Pd – è un diritto primario del cittadino e che il livello della qualità della vita, soprattutto nel contesto urbano, influenza la percezione di insicurezza e/o tranquillità e che questa percezione si riverbera anche, come diretta conseguenza, sul commercio di vicinato”
“Le telecamere di sorveglianza installate ad oggi in città risultano, salvo diverse e nuove, in tutto 44, di cui 20 relative agli accessi ZTL – ricordano i dem – mentre le altre 24 sono concentrate nelle seguenti zone: Palazzo Spada, Procura, Duomo, Piazza della Repubblica, Piazza Solferino, Largo Ottaviani, via del Leone, via Fratini, Piazza San Francesco, via Lanzi, via Giordano Bruno, parte di corso Vecchio e parte di corso Tacito. Visto il rinnovato Patto Città sicura e l’annuncio di voler potenziare il servizio di sorveglianza e che il decreto sicurezza definisce come obiettivo primario il contrasto e la prevenzione dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria nelle città, chiediamo che parte delle telecamere vengano installate nelle zone a rischio”.