Case popolari, scontro Comune-Regione sulle assegnazioni. Asia Usb” chiama” Ater

L'assessore Maggi si scaglia con una nota contro le modifiche proposte dalla Giunta regionale: "Ora penalizzano tutti e non tengono conto dei reati gravi". Il sindacato pronto a petizione per la manutenzione

Case popolari al centro della polemica politica. Sono due gli aspetti sotto la lente: a livello regionale la legge di assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, i cui criteri furono cambiati dalla Giunta Tesei in modo da sfavorire la popolazione immigrata o comunque di origine straniera e – a livello locale – lo stato di degrado in cui versano gli alloggi e le strade.

Bordate alla nuova Giunta Regionale arrivano dall’assessore comunale Giovanni Maggi, dopo la decisione di rivedere i criteri per riquilibrarli:  “Vedo troppi estremismi – dice Maggi -ccorre trovare posizioni di buon senso  che non penalizzino gli umbri, i ternani, tutti i cittadini che sono attaccati a questa regione e vivono in maniera onesta, rispettando le leggi. Servono posizioni intermedie che possano risolvere i problemi esistenti senza ledere i diritti di chi è regolarmente in attesa di un alloggio popolare”. La questione era nata anche per l’alto  numero di richieste rimaste inevase perchè i criteri non collimavano.

“Terni, insieme a Perugia, è la maggiore città per numeri di alloggi e per storia sull’edilizia sociale, anche per questo ci aspettavamo un coinvolgimento da parte della nuova giunta. In particolare avremmo voluto far sentire la nostra voce nello snellimento delle procedure burocratiche  che attualmente tanti ritardi comportano nell’assegnazione degli alloggi sociali.  Invece siamo stati informati delle modifiche il giovedì pomeriggio in vista della riunione del Consiglio delle autonomie per lunedì. Nessuna possibilità quindi di approfondimento o di dialogo con la Regione”. Maggi parla di passaggio “da un eccesso all’altro”: “Ora si penalizzano tutti i residenti in Umbria, comunitaori o meno – spiega –  Mi riferisco alla proposta di abolire tutti reati penali a carico dei richiedenti o dei membri della famiglia, una operazione generalizzata che non entra nel merito, non valutando i reati particolarmente odiosi e non coniugabili con il contesto sociale, in particolare con quello degli alloggi popolari. Inoltre il limite della residenza è stato ridotto da 5 anni ad 1, con la conseguenza che tutti coloro che sono in lista di attesa saranno scavalcati da chi è appena arrivato.

C’è poi quella che ho definito la proposta Salis. In Umbria le occupazioni non hanno attecchito, grazie anche alla norma che vieta la partecipazione ai bandi di in caso di utilizzo illegittimo degli alloggi nel quinquennio precedente. Ora, tale limite temporale verrebbe azzerato, ponendo come unico limite l’assenza di occupazione abusiva alla data di pubblicazione del bando”.

Dall’altra parte si muove il sindacato Asia Usb con l’annunciata petizione – insieme a Potere al Popolo  -per sollecitare Ater nell’eseguire una manutenzione veloce degli alloggi – ove necessaria – andando a ripristinare quelli vuoti. Infissi rotti, incuria, degrado, acqua che cola dal soffitto  e persino palazzine inagibili ma abitate, come riscontrato in Largo Mezzetti.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Un investimento da 168 mila euro trasforma i servizi sanitari dell'hub regionale umbro, riducendo la...
La famiglia Caponi rivendica la proprietà dell'area balneabile dal 1969 e accusa il Comune di...
Il 22 e 23 marzo gli elettori di Matteotti e Campitello troveranno i seggi nelle...

Altre notizie