Incidente Ast, Aniello annuncia sciopero della sete. Laureti: “Procura nazionale su sicurezza”

La protesta si svolgerà davanti alla sede della Regione Umbria. Intanto lo sciopero va avanti. Lavoratori Tapojarvi in assemblea. L'Europarlamentare del Pd: "Serve competenza e specializzazione degli operatori della giustizia per avere processi celeri"

A seguito della morte di Sanderson Mendoza, il giovane operaio di 26 anni deceduto alle Acciaierie di Terni, l’ex assessore all’Ambiente del Comune, Mascia Aniello, ha annunciato uno sciopero della sete a partire da mercoledì 19 marzo alle ore 10. La protesta si svolgerà davanti alla sede della Regione Umbria.

Aniello ha dichiarato che il tragico evento “non è solo un incidente sul lavoro, ma un omicidio tristemente prevedibile”. La decisione di intraprendere questa forma estrema di protesta arriva dopo l’assenza di riscontri formali o iniziative concrete da parte della Giunta regionale.

Lo scorso venerdì, infatti, Aniello aveva richiesto un riesame dell’Autorizzazione di Impatto Ambientale rilasciata alla Tapojarvi, l’azienda coinvolta nelle operazioni all’interno del sito siderurgico. La mancata risposta istituzionale ha quindi spinto l’ex assessore a passare all’azione, nella speranza di attirare l’attenzione pubblica e politica sulla vicenda.

Camilla Laureti, europarlamentare del Pd chiede una procura nazionale per la sicurezza sul lavoro: “Gli ultimi dati Inail – ricorda – fotografano una realtà preoccupante: i morti di lavoro sono stati 1.077 nel 2024, in aumento rispetto all’anno precedente. Si tratta di una ferita democratica inaccettabile per la nostra Repubblica fondata sul lavoro. Abbiamo un sistema normativo adeguato ma le norme vanno applicate: servono più controlli e controlli di qualità, anche attraverso il coordinamento effettivo di tutti gli organi di vigilanza e ispezione (dalle Asl all’Inail). Il lavoro nero, la precarizzazione, il ricorso parossistico al subappalto: sono tutti fattori che ostacolano la sicurezza che, dobbiamo ribadirlo, non può essere considerata come un costo, perché si tratta di un doveroso investimento. Per questo la formazione deve smettere di essere solo l’assolvimento di un onere burocratico”.

“E’ tempo, infine – aggiunge – di accelerare sull’istituzione di una Procura nazionale perché serve competenza e specializzazione degli operatori della giustizia per avere
processi celeri. Bene ha fatto la Regione Umbria ad impegnarsi nella presentazione di un Piano ad hoc, potenziando i controlli nelle fabbriche, rafforzando la formazione obbligatoria e il rispetto dei protocolli di sicurezza”.

Intanto, i sindacati hanno annunciato che la mobilitazione prosegue anche domani alle 14 alla Tapojarvi, mentre gli altri lavoratori delle acciaierie sono rientrati alle 21 di stasera. Oggi le maestranze gruppo finlandese saranno in assemblea presso la sede Cgil di via San Procolo.

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