Consiglio comunale acceso quello andato in scena lunedì 7 aprile a Terni.A innescare il dibattito è stata la capogruppo di Fratelli d’Italia, Elena Proietti, che ha chiesto di illustrare una mozione riguardante la recente manovra della giunta regionale dell’Umbria, varata per far fronte al disavanzo del Sistema sanitario regionale, confermato anche dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef).
Le parole del sindaco Stefano Bandecchi hanno immediatamente polarizzato l’aula, con una dura critica all’operato della Regione. “Quello che sta facendo la giunta è sbagliato, anacronistico e gestito con incompetenza – ha dichiarato –. Devono invitare ai tavoli chi realmente sa fare i conti”. Il primo cittadino ha quindi evidenziato come la manovra rischi di compromettere interventi già pianificati nel territorio ternano, e che i comuni umbri ne usciranno penalizzati.
Secondo Bandecchi, le misure previste non contemplano alcuna reale fascia di esenzione e avranno effetti pesantemente negativi sulla cittadinanza. “La manovra farà un danno a tutti i comuni ed è devastante – ha detto –. L’ho già chiesto alla Proietti: perché ti stai mettendo tutti contro? Si sta commettendo l’errore più grande. E nessuno dei cittadini dimenticherà” ha avvertito, ribadendo che Terni cercherà di opporsi in tutti i modi.
La richiesta di illustrare la mozione ha suscitato un acceso confronto con i gruppi di minoranza, in particolare con il Partito Democratico e il consigliere Claudio Fiorelli del Movimento 5 Stelle, attorno ai quali si è scatenato quello che è stato definito un vero e proprio “fuoco politico incrociato”.
Nonostante le tensioni, Bandecchi ha voluto esprimere solidarietà alla presidente della Regione, Stefania Proietti, riconoscendo la difficoltà del momento: “È la politica del massacro – ha ricordato – e ci capitiamo tutti”. Tuttavia, il messaggio politico del sindaco resta netto: la manovra sanitaria va rivista, perché in questa forma potrebbe compromettere il futuro dei territori.