Terni ha celebrato il 173. anniversario della fondazione della Polizia di Stato con una giornata ricca di eventi commemorativi e divulgativi, organizzati dalla questura in collaborazione con le istituzioni locali. Un’occasione per rinsaldare il legame tra cittadini e forze dell’ordine, rendendo omaggio a chi ha sacrificato la propria vita in servizio e valorizzando l’operato quotidiano degli agenti.
Il tributo ai caduti e la cerimonia ufficiale
La giornata si è aperta alle 9.30 con un momento solenne: la deposizione di una corona in memoria dei caduti della Polizia di Stato, nel piazzale della questura, alla presenza del questore Luigi Mangino. Un atto simbolico che ha voluto sottolineare il valore della memoria e del sacrificio, fulcro della missione di ogni operatore di polizia.
Successivamente, a partire dalle 10.30 la cerimonia celebrativa si è spostata all’interno della biblioteca comunale di Terni, con la partecipazione delle autorità civili, militari e religiose del territorio. In questa cornice istituzionale, sono state consegnate onorificenze al personale che si è distinto per competenza, dedizione e spirito di servizio in complesse operazioni di polizia.
Ad arricchire la cerimonia, l’esibizione dei musicisti dell’Istituto “Giulio Briccialdi” di Terni, che hanno interpretato brani di grande intensità, e un monologo teatrale dell’attore Stefano De Majo, capace di raccontare in chiave artistica il valore umano e professionale dell’essere poliziotti.
Il momento conclusivo ha visto l’interpretazione dell’Inno di Mameli da parte del tenore Paolo Macedonio, a suggellare una giornata vissuta nel segno della partecipazione e dell’unità nazionale.
Parallelamente alla cerimonia ufficiale, piazza della Repubblica ha ospitato un’iniziativa rivolta ai più giovani, con la partecipazione di alcune classi delle scuole primarie. I bambini hanno potuto visitare gli stand della polizia stradale, scientifica e postale, scoprendo da vicino il lavoro quotidiano degli specialisti dell’investigazione, della sicurezza informatica e della viabilità.
Inoltre, sono stati esposti mezzi in dotazione alle pattuglie della Stradale e alle Volanti e un pezzo di storia del nostro Paese, la Fiat 500 d’epoca in dotazione negli anni ’60 e ’70 alla Polizia e impiegata a svolgere servizi d’istituto nelle Isole dell’arcipelago campano e nei vicoli del Centro Storico di Napoli.
Un’occasione di dialogo e vicinanza
«Il nostro anniversario è, come ogni anno, un’occasione per avvicinare i cittadini alla polizia di Stato», ha scritto la questura in una nota. L’obiettivo è quello di promuovere la cultura della legalità e far conoscere le campagne di prevenzione che le forze dell’ordine portano avanti quotidianamente sul territorio.




