Si scaldano ancora gli animi sulla questione scorie di Ast. Fronte aperto, verrebbe da dire quasi fratricida fra Mascia Aniello e il Movimento 5 Stelle.
L’ex assessore all’ambiente del comune di Terni, da sempre in prima fila per un ridimensionamento di Ast definisce l’incontro di Prisciano come “l’ennesima occasione mancata per la Regione Umbria”. “La riunione che avrebbe dovuto portare a misure decise contro i noti problemi ambientali, sanitari e lavorativi legati ad Arvedi Ast si è chiusa senza impegni concreti – sottolinea- lasciando invariata una situazione che permette all’azienda di proseguire indisturbata”.
Lancia in resta contro De Luca
Poi l’attacco diretto all’assessore all’ambiente della regione Thomas De Luca: “In passato- sottolinea Aniello – aveva fatto della questione di Prisciano una sua bandiera. Nel 2019, da consigliere comunale, lanciava lo slogan “Parlateci di Prisciano!”, puntando il dito contro l’inerzia politica di fronte a un disastro ambientale e industriale. Portava dati su nichel, cromo e metalli pesanti, citava gli studi Sentieri e descriveva gli effetti devastanti sulla salute dei residenti, parlando di una “catastrofe annunciata”. Nel 2022, da consigliere regionale, mostrava in aula polveri raccolte nel quartiere, chiedendo interventi urgenti. Ancora nel 2023, criticava chi, a suo avviso, si sottometteva all’azienda.
Oggi, però, le cose sembrano diverse e la responsabilità per De Luca è del Governo. Ma non è così: centrale resta l’azione della Regione regionale visto che a oltre un mese dalla tragica morte di Sanderson Mendoza, lavoratore di Tapojarvi, non è stata emessa alcuna diffida né sospesa l’Autorizzazione Integrata Ambientale nonostante le violazioni”
Aniello ritiene insufficiente il tavolo sul nichel e la tempistica al 2030: “Terni non può più aspettare era il monito di De Luca- tuona Aniello – ora si prenda le sue responsabiiltà anche sulla discarica e un progetto di riciclo delle scorie poco chiaro. I ringraziamenti espressi dall’assessore all’azienda, specie dopo eventi tanto gravi, alimentano dubbi su un suo cambio di rotta”
La replica del M5S
A stretto giro arriva la replica del Movimento 5 Stelle: “La Regione Umbria, per la prima volta, è andata a Prisciano ad ascoltare il comitato, cittadini stanchi, ma anche lavoratori e istituzioni- scrivono i pentastellati – Si evince una differenza dell’ex assessora all’ambiente di Terni, Mascia Aniello, che la città la conosce poco e che vuole lanciare solo una polemica, quando De Luca da 15 anni ci mette la faccia e lotta per questi temi.”
“L’incontro – sottolinea De Luca – non ha risolto tutti i problemi in poche ore ma ha sicuramente gettato le basi per una nuova politica ambientale e di una nuova politica della salute del territorio ternano. Il nostro impegno è massimo e va oltre qualche mirabolante e innovativa misura del blocco del traffico per contrastare l’inquinamento nella città dei metalli pesanti”.
Quindi l’affondo diretto alla stessa Aniello: “Quando chi ci attacca era nella giunta Bandecchi oggi, i valori di Nichel a Prisciano raggiunsero valori di 72 ng/m3 a dicembre 2023. L’ennesimo record di chi ha l’accusa in tasca”
E concludono spiegando che terranno d’occhio l’avanzamento dei lavori per la che costruzione della rampa scorie: “Rappresenta, senz’altro, una svolta importantissima, che la città e il quartiere di Prisciano attendono da tempo”.