In occasione del 150° anniversario della nascita, l’ammiraglio di squadra MAVM Giulio Valli è stato celebrato oggi a Narni presso l’Auditorium “Mauro Bortolotti”, con il patrocinio del Comune, grazie a un’iniziativa promossa dall’Associazione Pionieri dell’Aeronautica. L’evento rientra nel ciclo di commemorazioni dedicate ai precursori dell’Aviazione Militare italiana, esaltando il ruolo pionieristico e innovatore dell’ufficiale.
Giulio Valli fu tra i primi a ottenere i brevetti di osservatore e pilota di dirigibili nei primi anni del Novecento. A bordo dei mezzi progettati da Crocco e Ricaldoni, partecipò attivamente alle operazioni della guerra italo-turca in Libia (1911-1912) e alla Prima Guerra Mondiale. In questi contesti si distinse come figura cardine dell’aviazione marittima, contribuendo alla sua evoluzione fino alla nascita della Regia Aeronautica nel 1923, di cui fu uno dei padri fondatori.
Valli ricoprì il ruolo di primo comandante dell’Accademia Aeronautica, guidando la formazione delle prime generazioni di piloti attraverso i corsi Aquila, Borea e Centauro, inizialmente ospitati presso l’Accademia di Marina a Livorno. La sua carriera nella Regia Marina lo vide anche al comando di prestigiose unità navali come le corazzate Andrea Doria e Conte di Cavour.
Nel corso della sua lunga carriera militare, Valli assunse incarichi di vertice, tra cui quello di Sottocapo di Stato Maggiore della Regia Marina (1928-1932) e Comandante in Capo del Dipartimento Militare Marittimo del Basso Tirreno a Napoli (1935-1938). Dopo il congedo nel 1938, la sua attività proseguì in ambito politico come Senatore del Regno e membro di commissioni strategiche nei momenti critici del secondo conflitto mondiale.
Durante l’occupazione nazista a Roma, svolse un ruolo decisivo alla guida di una rete clandestina, che offriva rifugio e sostegno ai marinai nascosti nella capitale e alle loro famiglie. Tale attività fu coordinata dalla sede della Navalmeccanica, di cui era presidente.
Oltre ai numerosi incarichi militari e politici, Valli presiedette l’Associazione Pionieri dell’Aeronautica nel biennio 1944-45 e la Cassa di Risparmio di Narni, città dove trascorse l’infanzia e alla quale rimase legato per tutta la vita.
La conferenza odierna ha visto come relatori i generali AM Giorgio Baldacci e Basilio Di Martino, quest’ultimo noto autore di opere storico-militari di rilievo nazionale e internazionale. I due pionieri hanno delineato un ritratto profondo e poliedrico dell’ammiraglio, sottolineandone il valore come aviatore, comandante e uomo di nobili principi, capace di lasciare un’impronta duratura nella storia delle Forze Armate italiane.