Un match combattuto per oltre trenta minuti si trasforma in una serata amara per la Esseti Basket Terni, sconfitta 75-51 nella terza sfida playoff contro la Virtus Bastia. La squadra di coach Salvati, protagonista di un primo tempo intenso e ordinato, ha pagato un pesante finale condizionato da decisioni arbitrali contestate e una serie di falli che hanno svuotato la panchina giallonera nei momenti cruciali.
La partita si apre con equilibrio: Bastia parte forte con una tripla di Antonielli, ma Carenza risponde subito dalla lunga distanza. Metalla guida l’attacco ternano con giocate individuali, mentre l’ingresso di Quartuccio dalla panchina accende la rimonta dopo un momentaneo vantaggio ospite. Il primo quarto si chiude sul 17-18, con il Basket Terni che mostra ordine e pazienza nelle costruzioni offensive.
Nel secondo periodo la difesa giallonera sale di livello. Dopo due minuti senza canestri, Varriale recupera palla e firma il controsorpasso in contropiede. I padroni di casa prendono fiducia, allungano fino al +7 e consolidano il vantaggio con belle azioni corali: Pandimiglio e Quartuccio capitalizzano gli assist di Carenza e Bagnoli, mentre Metalla chiude il primo tempo con una giocata in reverse che vale il 36-27.
Bastia accorcia nel terzo quarto, ma i gialloneri resistono. Metalla continua a segnare con regolarità e Buccini si sblocca dall’arco, ma nel finale di periodo gli ospiti trovano la parità, alimentando la loro rimonta.
Nell’ultimo quarto la partita si complica. Dopo la tripla iniziale di Bastia, un episodio arbitrale su Pandimiglio accende le proteste del PalaDiVittorio: lo sfondamento subito dal giocatore viene invece sanzionato come fallo in attacco, ed è il suo quinto personale. Da lì in avanti si susseguono altre decisioni contestate, con un’escalation che porta all’espulsione per falli anche di Bagnoli, Quartuccio, Varriale e Carenza. In pochi minuti il Basket Terni si ritrova in emergenza e Bastia ne approfitta, andando ripetutamente in lunetta.
Sono ben 24 i tiri liberi realizzati dagli ospiti su 39 tentativi, di cui 15 su oltre 20 solo nell’ultimo quarto. La squadra di Calisti capitalizza il momento, mentre Terni prova inutilmente a reagire con gli ultimi sforzi di Quartuccio e Metalla. Il punteggio finale, 75-51, non rende giustizia a una gara rimasta aperta fino agli ultimi dieci minuti.
La Virtus Bastia si porta così in vantaggio nella serie, mentre per la Esseti Basket Terni resta una sola possibilità: annullare il match point e pareggiare i conti in gara quattro, in programma il 5 giugno alle ore 21 al PalaDiVittorio, per l’ultimo appuntamento casalingo della stagione
Il tabellino
ESSETI BASKET TERNI-OTTICA BRUNOZZI VIRTUS BASTIA 51-75
ESSETI BASKET TERNI: Quartuccio 6, Metalla 15, Buccini 3, Zauli, Sornoza, Nesu, Bagnoli 6, Guarino 5, Varriale 10, Pandimiglio 2, Piantoni, Carenza 4. Coach: Salvati. Assistente allenatore: Sampalmieri
OTTICA BRUNOZZI VIRTUS BASTIA: Di Toro, Fondacci, Anastasi 6, Proietti 2, Orlandi 8, Piampiano 2, Ragni G. 5, Burini 16, Canfora, Meccoli 13, Antonielli 20, Ragni F. 3. Coach: Calisti
ARBITRI: Pepe di Deruta, Omicioli di Gubbio
Cronometrista: Liberati di Terni
Addetto ai 24”: Barbetti di Terni
Addetto referto elettronico: Minciotti di Terni
PARZIALI: 17-18, 19-9, 10-19, 5-29
Cinque falli: Quartuccio, Bagnoli, Varriale, Pandimiglio, Carenza
Le dichiarazioni post gara
Questo il commento del presidente Federico Carli al termine della partita: “Sono stato in silenzio tutto il campionato ma dopo la partita di ieri non posso fare a meno di parlare. Non è accettabile che a fine stagione con tutti gli arbitri a disposizione, designano per gara 3 di finale playoff due ragazzini, di cui uno ha già arbitrato e male gara 1. Maleducati, indisponenti e inesperti, non è accettabile. E’ stata fatta chiaramente una caccia all’uomo, soprattutto nell’ultimo quarto, in cui non ci hanno fatto più giocare mentre a Bastia hanno concesso di tutto. Piano piano hanno buttato fuori tutti i nostri giocatori, mentre è impensabile che Bastia, che è una squadra molto aggressiva, non abbia commesso nemmeno un fallo e noi con sei minuti di bonus a favore non abbiamo tentato un tiro libero. E’ una barzelletta giocare una finale playoff in queste condizioni con palesi responsabilità degli arbitri, che con il loro comportamento invece di abbassare i toni li hanno fatti alzare per penalizzare la squadra di casa”.