Il concetto di “One Health” entra a pieno titolo nella strategia della Regione Umbria per il futuro della sanità pubblica, con l’avvio dei lavori per la definizione del Piano Socio Sanitario Regionale 2025-2030. Nella conferenza “Verso il PSSR 2025 – 2030, il ruolo del Dipartimento di Prevenzione in ottica One Health”, esperti e rappresentanti istituzionali hanno ribadito l’importanza di un approccio integrato alla salute, che metta in relazione esseri umani, animali, ambiente e società.
“One Health è un approccio integrato e unificante che mira a equilibrare e ottimizzare in modo sostenibile la salute delle persone, degli animali e degli ecosistemi”, ha ricordato l’Organizzazione mondiale della sanità. Un principio ripreso anche da Salvatore Macrì, dirigente del Servizio Prevenzione della Regione Umbria, che ha sottolineato come “l’attuazione di questo innovativo approccio sia fondamentale per affrontare le sfide sanitarie globali come le malattie zoonotiche, l’antibioticoresistenza, le malattie alimentari e i cambiamenti climatici”.
Durante la conferenza, a cui hanno partecipato oltre settanta esperti di rilievo nazionale, è stato delineato un quadro d’azione congiunto tra Regione Umbria, aziende sanitarie, Università, ARPA, Istituto Zooprofilattico, Province, Comuni e attori economici. L’obiettivo è costruire una governance sanitaria più innovativa e capillare, come evidenziato dalla Presidente della Regione Stefania Proietti e dalla direttrice Salute e Welfare Daniela Donetti.
Danilo Serva, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Usl Umbria 2, ha spiegato che l’evento intende “approfondire programmi su clima, ambiente e salute, malattie croniche non trasmissibili, antibioticoresistenza, malattie infettive emergenti e sicurezza alimentare”. Il tutto con obiettivi trasversali come equità, intersettorialità, comunicazione e promozione della salute.
La conferenza, in corso presso la sede Arpa di Terni, si articola in sei sessioni tematiche che affrontano, tra l’altro, le fragilità territoriali, i determinanti ambientali e i dati epidemiologici. Il direttore generale della Usl Umbria 2, Piero Carsili, ha sottolineato che “la finalità è favorire una visione d’insieme tra i diversi settori della sanità pubblica, per una migliore definizione della rete sanitaria in chiave di innovazione e consolidamento del modello territoriale”.
“Non si può garantire la tutela della salute senza un ambiente salubre, un’aria pulita e un’acqua sicura”, ha dichiarato il Prefetto di Terni Antonietta Orlando, ponendo l’accento sulla prevenzione oncologica legata ai fattori ambientali. Un concetto ribadito anche dal vice Presidente della Provincia Francesco Maria Ferranti, che ha ricordato l’impatto dell’industria pesante sul territorio ternano: “Le istituzioni devono promuovere la prevenzione come strategia fondamentale della medicina”, ha detto. La prevenzione, ha aggiunto, “non solo migliora la qualità della vita, ma permette anche un uso più efficiente delle risorse sanitarie”.
Ferranti ha citato l’esempio dell’ammodernamento energetico del liceo scientifico Donatelli di Terni come testimonianza concreta dell’impegno provinciale, evidenziando l’interconnessione tra salute, ambiente e infrastrutture scolastiche.
“Non si può pensare di aver cura della salute senza tutelare l’ambiente e monitorare i cambiamenti climatici”, ha concluso Ferranti. Una visione condivisa da tutti gli attori presenti, che si sono confrontati per costruire un sistema sanitario regionale più resiliente, sostenibile e centrato sulle esigenze delle comunità.