Jazz a Piediluco inaugura l’estate 2025 tra club e improvvisazione

Cinque concerti in un solo giorno per l’anteprima della Festa delle Acque, con il jazz protagonista nei locali storici del borgo umbro

Piediluco si prepara a vivere il primo grande evento dell’estate 2025 con “Jazz a Piediluco – Aspettando la Festa delle Acque”, un’intera giornata dedicata alla musica jazz, in programma sabato 28 giugno. L’iniziativa rappresenta un’anteprima della storica Festa delle Acque, con cinque concerti dislocati nei locali del paese, trasformando il borgo in un palcoscenico diffuso all’insegna dell’improvvisazione musicale.

L’appuntamento nasce come naturale estensione del San Valentino jazz, il festival invernale che da oltre un decennio porta a Terni artisti jazz italiani e internazionali. A guidare la direzione artistica dell’edizione estiva è, come per quella di febbraio, il maestro Alessandro Bravo, che ha curato una proposta musicale articolata e coerente con la filosofia del festival originario: “Volevamo offrire in un solo giorno una panoramica della produzione jazzistica attuale, unendo tradizione e sperimentazione”, ha spiegato Bravo.

Il programma prevede un vero e proprio itinerario sonoro che inizierà nel tardo pomeriggio e proseguirà fino alla sera. Cinque band si alterneranno in cinque location del centro di Piediluco: il Caffè del Colle, il Rag’s Pub, il ristorante Tresette e il Bar Turismo ospiteranno le prime esibizioni a partire dalle 18:30. La chiusura sarà affidata al concerto serale dei Bad Hoppers, che porteranno il loro swing travolgente sulle rive del lago, al Molo 21, alle 21:30.

Tra i gruppi in programma figurano nomi rappresentativi della scena jazzistica contemporanea: dal quartetto di Piero Grimani con le sue sonorità classiche, al Lumber jazz trio con un omaggio a Tom Harrell, passando per le contaminazioni sudamericane del Recordame Quartet e le sperimentazioni del DBD trio. Una selezione pensata per raccontare la varietà e la ricchezza del jazz moderno, in continuità con il lavoro svolto negli anni dal San Valentino jazz.

L’iniziativa è stata ideata da Fabrizio Zampetti, già promotore del festival di febbraio, con l’obiettivo di riportare il jazz nei contesti in cui storicamente è nato: locali, bar, caffè, club, spazi intimi che favoriscono l’incontro diretto tra artisti e pubblico. Zampetti ricorda come l’amore di Terni per il jazz abbia radici profonde, a partire dai primi storici concerti di Umbria Jazz tenutisi proprio a Terni e Villalago negli anni Settanta. Da quelle esperienze è nata una scena locale che ha avuto nel “Blues Island”, mitico locale di fine via Battisti, un punto di riferimento per generazioni di appassionati.

La giornata musicale del 28 giugno vuole dunque non solo celebrare la musica jazz, ma anche rinnovare il legame tra il territorio e una tradizione artistica importante, con lo sfondo unico del lago di Piediluco e delle sue atmosfere estive. A sostenere l’evento, insieme alla Pro loco e alla Festa delle Acque, c’è anche Confartigianato Imprese Terni.

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