L’Umbria guarda avanti nel settore del trasporto ferroviario e lo fa puntando su una strategia innovativa che consente di non perdere l’accesso alla linea Direttissima, anche dopo l’entrata in vigore delle nuove norme dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art). A sottolinearlo è il portavoce di Forza Italia, Raffaele Nevi, che ha parlato in un’intervista a UmbriaOn e successivamente in una nota ufficiale.
“A differenza di altre regioni, l’Umbria ha fatto una scelta strategica lungimirante”, ha affermato Nevi, spiegando che nel contratto di servizio è già stata prevista l’introduzione di nuovi treni regionali in grado di superare i 200 chilometri orari, soglia necessaria per poter continuare a utilizzare la linea Direttissima senza restrizioni.
La questione si inserisce nel più ampio quadro delle nuove regole tecniche stabilite da Art per l’utilizzo delle tratte ad alta velocità, che prevedono standard più rigidi per i convogli autorizzati al transito. “Abbiamo già avviato un’interlocuzione con Ferrovie e con la stessa Autorità per una deroga”, ha aggiunto il parlamentare forzista, sottolineando come l’obiettivo sia garantire la continuità del servizio senza ricadute per i pendolari.
In attesa dell’arrivo dei nuovi treni, si lavora a una soluzione transitoria. “Ci stiamo attivando, insieme al sottosegretario al Mit, Tullio Ferrante, e ai vertici delle Ferrovie, per trovare una soluzione che eviti penalizzazioni ai pendolari umbri”, ha spiegato Nevi. Una manovra definita essenziale, soprattutto per una regione che ha investito nel potenziamento infrastrutturale con l’obiettivo di essere all’altezza delle sfide imposte dalla mobilità moderna.
Nevi ha anche ricordato che si tratta di una problematicità ereditata da scelte pregresse: “L’Autorità è indipendente e nominata da governi precedenti. Le regole tecniche si decidono su basi oggettive, e il nostro compito è affrontare questa situazione nel modo più serio possibile”. L’attenzione del governo, ha sottolineato, resta alta e costante, con un confronto attivo con i sindaci dei territori coinvolti.
“Chi oggi urla, ieri non ha fatto nulla, pur sapendo che la Direttissima è spesso trafficata e lenta”, ha dichiarato con toni critici. “Noi ci siamo attivati da tempo e stiamo lavorando concretamente, senza demagogia, per garantire un servizio efficiente ai cittadini umbri”.
In sintesi, la linea di intervento umbra punta a evitare uno scenario in cui decisioni tecniche penalizzino un territorio che si è invece preparato per tempo. La partita si gioca su più tavoli, tra istituzioni locali, ministeri e società ferroviarie, con l’obiettivo comune di assicurare continuità, velocità ed efficienza nei collegamenti ferroviari dell’Umbria con il resto del Paese.