Cosa non si fa per i figli. Finisce nei guai una ex dipendente Inps che ha patteggiato 6 mesi di reclusione e 400 euro di multa per frode informatica e accesso indebito ai server dell’Ente. Nello specifico, aveva inserito contributi previdenziali agricoli in favore di un soggetto senza che questi ne avesse diritto.
L’Inps ha scoperto la frode a Novembre nell’ambito di una serie di controlli sulle posizioni assicurative nell’ambito dei lavoratori agricoli. Il beneficiario dei contributi indebiti sarebbe un uomo residente nel ternano che risultava aver versato 11 anni di contributi – dal 1997 al 2008 – senza che però vi fosse traccia “cartacea” di questo. Da qui la segnalazione al Comando Tutela del Lavoro – Nucleo Ispettorato deo Carabinieri e poi lo scorso Novembre alla Procura di Perugia.
Ad aver inserito la documentazione fraudolenta, in più tranche, era stata appunto la donna, dipendente Inps e madre del beneficiario. Secondo quanto informa la Procura, la donna, in servizio presso gli uffici di Terni all’epoca dei fatti, aveva inserito negli archivi informatici dei lavoratori agricoli la contribuzione a favore del figlio in qualità di operaio agricolo a tempo determinato per le annualità dal 1997 al 2008 senza che quest’ultimo ne avesse titolo e diritto; in tal modo il ragazzo avrebbe potuto ottenere l’erogazione di prestazioni pensionistiche non dovute.
Un danno complessivo per l’ente previdenziale pari a 21.000. Lo scorso Giugno il pm ha accolto la richiesta di patteggiamento, con la codanna lieve che è stata comminata alla donna.