“Siamo di fronte ad un altro importante passo di questa indagine che conferma la dedizione e l’assoluta attenzione su ogni particolare da parte della Procura di Roma” Così parlando all’Ansa Giuseppe Sforza, legale della famiglia Sula dopo che la Procura ha chiesto il giudizio immediato per Mark Antony Samson, il giovane di origine filippina reo confesso dell’omicidio compiuto lo scorso Marzo della studentessa ternana di origine albanese in circostanze che gli inquirenti ritengono aggravate da motivazioni futili e abiette
Il giudizio immediato viene richiesto quando gli inquirenti ritengono di avere elementi di prova già sufficienti per sostenere l’accusa in dibattimento, senza necessità di un’udienza preliminare. È una procedura che, in genere, si adotta per rendere più rapidi i tempi del processo, riducendo l’attesa per i familiari delle vittime.
L’avvocato Sforza ha sottolineato anche un altro aspetto rilevante: “Sin dall’inizio siamo sempre stati convinti del fatto che le aggravanti, così come ora sono state contestate, fossero tutte sussistenti e riteniamo, dai primi elementi conoscitivi a nostra disposizione, che tutto ciò sia stato confermato: la premeditazione così come le modalità successive ed anche i motivi abietti e futili”.
L’omicidio di Ilaria Sula ha suscitato una forte ondata emotiva nell’opinione pubblica. La giovane è stata uccisa in modo che gli investigatori hanno definito particolarmente efferato, portando fin da subito all’ipotesi di reati aggravati. La famiglia della vittima, assistita dall’avvocato Sforza, ha seguito ogni sviluppo con grande partecipazione, chiedendo che venga fatta piena luce sulle circostanze e sui motivi alla base del gesto.
“Per quanto mi riguarda, confermo la piena fiducia che abbiamo sempre riposto nell’operato di chi ha svolto le indagini” – ha aggiunto il legale, evidenziando il ruolo centrale della Procura nella ricostruzione dei fatti. “Si sta andando verso quell’obiettivo minimo di giustizia all’interno di un tribunale, che nulla potrà cambiare per il dolore crescente di questa famiglia, ma che può portare a una condanna che sia proporzionata e giusta rispetto alle modalità terribili con cui è stata sottratta la vita a questa ragazza giovanissima”.