Sette gatti di una colonia felina di Castellone Basso, frazione del Comune di Ferentillo (Terni), risultano scomparsi senza lasciare traccia. A rendere pubblica la notizia è stata l’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali), che ha formalizzato un esposto alle autorità competenti per sollecitare indagini approfondite. La colonia felina, composta da circa sette esemplari, era regolarmente censita e controllata dalle strutture veterinarie della Asl, che avevano provveduto alla sterilizzazione e microchippatura degli animali.
Il caso ha destato preoccupazione nelle guardie zoofile di Terni, che sottolineano la gravità della situazione. «La scomparsa totale e improvvisa di un’intera colonia è un episodio che non può essere sottovalutato – spiegano dall’Enpa – soprattutto in un contesto come quello di Castellone Basso, una frazione scarsamente popolata, dove è improbabile che un simile evento sia dovuto al caso». Gli operatori dell’Enpa chiedono ora la collaborazione dei cittadini affinché qualsiasi segnalazione utile, anche anonima, possa contribuire a chiarire quanto accaduto.
Le verifiche sul territorio sono partite dopo la segnalazione di alcuni residenti, che avevano notato l’assenza degli animali. Le indagini preliminari hanno confermato che la colonia non era formalmente gestita dall’Enpa, ma gli animali erano costantemente monitorati da volontari e residenti locali. La scomparsa simultanea dei sette gatti lascia ipotizzare un’azione deliberata e organizzata, come sottolineato dai responsabili Enpa.
A rendere ancora più inquietante l’intera vicenda è il ritrovamento, nei mesi precedenti, di trappole artigianali nella stessa area. Gli strumenti, costruiti rudimentalmente con filo di ferro e tavole chiodate, rappresentavano un pericolo sia per gli animali sia per gli abitanti della zona. Questi ritrovamenti contribuiscono a rafforzare il sospetto di un atto premeditato ai danni della colonia felina.
Carla Rocchi, presidente nazionale dell’Enpa, ha parlato apertamente di una possibile «azione criminale» contro animali già sterilizzati e tutelati dalla legge, annunciando che l’Ente è pronto a costituirsi parte civile nel caso vengano individuati i responsabili. «Non possiamo più permettere che episodi del genere restino impuniti», ha dichiarato Rocchi, ribadendo l’importanza delle segnalazioni.
L’Enpa invita chiunque disponga di informazioni utili a contattare le guardie zoofile di Terni, telefonicamente al numero 348 1487889 o via mail all’indirizzo ggzz.terni@enpa.org. È stata garantita la massima riservatezza per chiunque scelga di collaborare.
Intanto, cresce l’apprensione tra i cittadini e i volontari locali, preoccupati non solo per il destino degli animali ma anche per la sicurezza della zona. L’intera comunità attende ora gli sviluppi delle indagini e auspica un rapido chiarimento di una vicenda che ha sconvolto la quiete del piccolo borgo umbro.