La linea lenta: “Intervenga il Governo per una deroga, tracce a rischio” (VIDEO)

Partecipazione alta al primo dei due giorni sul tema del pendolari. Intesa fra i vari rappresentanti della politica: "Bisogna fare rete, perchè altrimenti perdiamo le tracce che passeranno ai player di mercato. E l'Umbria sarà ancora più penalizzata". Viaggiatori contro Melasecche: "La smetta di autoincensarsi, siamo qui per parlare dei problemi, non di quello che ha fatto lei"

Partecipato incontro al PalaSì sul tema “La linea lenta”, ovvero delle recenti decisioni dell’autorità dei trasporti che penalizza i pendolari umbri e ternani in particolare, costretti ora ad una tratta Terni-Roma che si è allungata ben oltre i 90 minuti. Ad organizzarlo l’associazione Io sono una persona X Bene, presieduta da Sauro Pellerucci e dall’associazione PalaSì.

“L’Agenda 2030 prevede il superamento delle diseguaglianze territoriali – sottolinea il presidente Sauro Pellerucci – e questa situazione sicuramente penalizza l’Umbria, riportata di colpo indietro ai trasporti di settant’anni fa. Le istituzioni devono lavorare affinchè i cittadini abbiano i servizi veloci, perchè questo ritardo è un colpo durissimo anche all’economia”.

Un quadro sul quale pesa il silenzio clamoroso del ministero dei trasporti e che è stato testimoniato in diretta anche dal breve intervento “live” di Erica Petralla, del comitato pendolari, in viaggio verso Terni da Roma.

L’assessore regionale Francesco De Rebotti sottolinea: “Deviare i treni sulla linea lenta, su cui viaggiano treni urbani del Lazio con grande frequenza, comporterà ritardi non solo per i regionali, ma anche sugli intercity. Su questo abbiamo chiesto una cabina di regia al ministero, che sin qui è rimasto in silenzio. Vorremmo un interlocutore, perchè attivare la linea lenta prima che arrivi l’alta velocità vuol dire mettere in difficoltà studenti e lavoratori, di fatto regalando quelle tratte ai grandi player di mercato. Inoltre, oggi rega l’indeterminatezza: se parti non sai a che ora arriverai a casa”.

Il predecessore Enrico Melasecche, oggi consigliere regionale aggiunge: “Bisogna lavorare per rompere necessariamente l’isolamento dell’Umbria che c’è già, visto che i nostri treni partono dai binari 1-2 Est. Per Terni abbiamo conquistato il Frecciarossa ad Orte, per Perugia una fermata a Terontola. Ma non bastano, serve un passo avanti. La Medioetruria sarà un altro pezzo verso la rottura dell’isolamento, perchè consente di arrivare sulla direttissima in tempi brevi”.

Grandi contestazioni da parte dei pendolari, visto che Melasecche si autoelogia, ricordando anche i treni ultraveloci acquistati e la pensilina realizzata a Termini: “Dovrebbe parlare dei problemi non autoelogiarsi”.E anche quando sottolinea “che è assurdo questo allungamento dei tempi per il tragitto Terni-Roma” continua a fare riferimento alla sua Giunta: “Questa decisione è stata presa dopo il cambio di colore della giunta e vanifica il nostro lavoro: fino a sei mesi fa non era così, stavamo conquistando spazi”.

De Rebotti rilancia: “Sono pronto ad impugnare la delibera Art e spero che lo facciano anche le altre regioni. Ma se non interviene la poliitica a livello nazionale, possiamo fare poco e quelle tracce verranno perdute. Parlo a tutti i politici, di qualunque schieramento. Bisogna garantire un trasporto sicuro nelle ore di punta: garantire corse, orari e tempi.Servono poi misure di sostegno ai pendolari: un rimborso del 20 percento diviso fra Regione e Treinitalia. L’onorevole Marchetti ha detto che il ministro Salvini è attento ai problemi: voglio credere che sia così, dunque agisca”.

Raffaele Nevi, deputato di Forza Italia: “Dobbiamo uscire dallo schema che ognuno scarica le responsabilità sull’organismo di colore diverso, perchè è molto pericoloso per il nostro territorio. Anche l’Autorità per i trasporti, non ha colore perchè è stata eletta all’unanimità: la delibera in questione è del 2016 ed è stata accelerata dalla Commissione Europea. Ci sono interlocuzioni in corso, anche perchè la questione riguarda pure altre regioni, per avere una deroga: non possiamo lasciare tracce libere. E intanto acceleriamo per la consegna dei treni veloci, per abbassare i pedaggi che ora si pagano”. Walter Verini, senatore del Pd: “Necessario, su questa questione, che il Governo coordini una cabina di regia: la Regione lo ha chiesto: nessuno dei soggetti coinvolti ha l’autorità per farsi sentire, se non il Governo. Deve convocare le regioni interessate e decidere le modalità della proroga. Non possiamo perdere le tracce, perchè non torneranno mai più”.

Marco Celestino Cecconi, consigliere comunale di FdI: “Su questi temi non è possibile cedere a personalismi – sottolinea – perchè l’Umbria viene da anni di rallentamento, soprattutto infrastrutturale. Io sono stato pendolare, per lavoro: da Terni lavoravo a Bologna, quindi dovevo passare da Roma. Ho sperimentato sulla mia pelle quello che significa. Serve un piano infrastrutturale che guarda lontano, ad almeno 10 anni”. Marco Sciarrini dell’associazione Io sono una persona X Bene chiosa: “Non è possibile che ci sia voluta una situzione simile, per affrontare questo tema e per parlare dell’Italia Mediana: la nostra capacità di crescita passa per la capacità di fare rete con le altre regioni che vanno verso una marginalizzazione ed una forte meridionalizzazione”. E incalza: “Chi ha deciso di fare i lavori sui binari contemporaneamente a questa situazione? Ci sarà qualcuno che si prende la responsabilità?”

Contributi anche da Massimo Cresta di Federmanager, Federico Montesi di Energy Solutions, Alessio Zenone dell’associazione San Valentino, il regista Folco Napolini 

Domani 22 Luglio interverranno: gli assessori Michela Bordoni (Terni) e Luca Tramini (Narni), la consigliera regionale Laura Pernazza, il consigliere regionale Guido Verdecchia, Michele Medori di Confartigianato, Francesco Andreani dell’ordine degli architetti di Terni, la docente universitaria Cristina Montesi, il giornalista Paolo Saraca Volpini, il dirigente Unla Giocondo Talamonti e il presidente Umru Pieluigi Bonifazi

Per rivedere l’intera giornata di lavori cliccare qui

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