Narni si prepara ad accogliere, dal 4 al 9 agosto 2025, la trentunesima edizione de Le vie del cinema, la storica rassegna dedicata alla proiezione di film italiani restaurati. Un appuntamento ormai fisso dell’estate culturale umbra, che ogni anno richiama un pubblico appassionato e curioso, attratto dalla possibilità di rivedere su grande schermo grandi classici del nostro cinema in versioni completamente restaurate.
L’iniziativa, organizzata dal Comune di Narni in collaborazione con il Centro sperimentale di cinematografia – Cineteca nazionale, la Cineteca di Bologna, Unidis e la Scuola Internazionale di Comics di Roma, sarà ospitata come di consueto al Parco pubblico Bruno Donatelli di Narni Scalo.
A precedere le serate cinematografiche sarà il concerto inaugurale del 3 agosto, durante il quale il Briccialdi Sax Quartet interpreterà celebri colonne sonore tratte dalle opere di compositori iconici come Ennio Morricone, Nino Rota, Astor Piazzolla, George Gershwin e Henry Mancini. Un evento che mescolerà musica e cinema per dare il via alla manifestazione con un’atmosfera ricca di suggestioni.
Ogni sera, a partire dalle 21, il pubblico potrà assistere gratuitamente alle proiezioni (fino a esaurimento posti), che propongono una selezione accurata di titoli italiani e internazionali, tutti presentati in copie restaurate grazie al lavoro delle principali cineteche nazionali.
Tra i titoli di spicco di quest’anno figurano:
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La notte di Michelangelo Antonioni,
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Il giovedì di Dino Risi,
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La visita di Antonio Pietrangeli, scritto anche da Ettore Scola,
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Le ore dell’amore di Luciano Salce,
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Questi fantasmi, trasposizione cinematografica dell’opera teatrale di Eduardo De Filippo.
L’edizione 2025 renderà anche un omaggio speciale al regista David Lynch, recentemente scomparso, con la proiezione di Una storia vera, restaurata dalla Cineteca di Bologna. Questo film rappresenta una delle opere più delicate del visionario autore statunitense, offrendo al pubblico italiano l’occasione per riscoprirne l’intensità narrativa e visiva in una nuova versione digitale.
Gli organizzatori sottolineano l’importanza della collaborazione con la Cineteca nazionale, che continua a essere il cuore pulsante della conservazione del patrimonio filmico italiano, attraverso il lavoro del Centro sperimentale di cinematografia.
L’iniziativa rappresenta un’opportunità non solo per rivedere opere fondamentali della storia del cinema, ma anche per educare le nuove generazioni al linguaggio cinematografico attraverso l’esperienza collettiva della visione all’aperto.