Valentina Angeli chiude la prima parte del CAU Festival con una mostra a Torreorsina

Tre grandi tele inedite e opere monocromatiche nella suggestiva Chiesa di Sant’Antonio

Si conclude con l’arte contemporanea di Valentina Angeli la prima fase del Cantiere di Arti Urbane (CAU), festival diffuso a cura di Tempus Vitae e ArteM, che ha attraversato l’Italia da Terni al Friuli. A segnare il finale di questa tappa 2025 è la mostra personale dell’artista, ospitata nello spazio evocativo della Chiesa di Sant’Antonio, nel cuore del borgo di Torreorsina. L’inaugurazione è prevista per sabato 26 luglio alle ore 21; l’esposizione rimarrà visitabile fino al 25 agosto.

L’intervento di Valentina Angeli si sviluppa tra monumentalità e silenzio, attraverso tre grandi tele collocate sull’altare, una delle quali realizzata recentemente e mai presentata al pubblico. Le pareti della chiesa accolgono invece una selezione di opere dai toni cerulei e dalla forte impronta monocromatica, con l’inserimento di un’unica tela nera che si distingue per potenza espressiva.

L’artista torna così ad esporre nel territorio ternano, dopo l’installazione emozionante del 2023 nella Cappella Mater Misericordiae della cattedrale di Terni. Ancora una volta, Angeli sceglie un dialogo diretto tra pittura e sacralità, affidando alle superfici pittoriche una narrazione di luce e spiritualità profana. La Chiesa di Sant’Antonio, pur non essendo più luogo di culto attivo, resta viva grazie alla comunità di Torreorsina, che la custodisce come spazio di incontro e memoria collettiva.

Il CAU Festival ha ampliato i propri confini, costruendo una rete culturale che da Terni si è estesa a Todi, Alviano, Torreorsina, fino a Gorizia e Gradisca d’Isonzo. È proprio in Friuli che ha preso forma “Da quel punto in poi”, il progetto itinerante che da agosto proseguirà il suo percorso toccando Bacuie San Floriano del Collio, Nova Gorica, Terni e infine Roma.

La mostra di Valentina Angeli rappresenta dunque un ponte tra la prima e la seconda parte del Festival, ponendo l’accento sul legame tra arte contemporanea e luoghi storici, tra memoria collettiva e sperimentazione visiva.

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