Nel nuovo Protocollo d’Intesa interregionale tra Umbria e Toscana, recentemente approvato dalla giunta umbra, i sindaci di Orvieto e Chiusi chiedono che vengano inseriti impegni vincolanti per potenziare i collegamenti ferroviari lungo l’asse Firenze-Roma, in particolare nei territori dell’Orvietano e della Valdichiana Senese. A sostenerlo sono Roberta Tardani, sindaca di Orvieto, e Gianluca Sonnini, primo cittadino di Chiusi, che, alla luce dell’intesa istituzionale siglata dalle due Regioni, sollecitano azioni concrete a favore della mobilità quotidiana dei pendolari.
«Inserire nel nuovo Protocollo d’Intesa interregionale tra Umbria e Toscana impegni e accordi per migliorare e potenziare i collegamenti ferroviari sulle tracce lungo la linea Firenze-Roma che attraversano i territori dell’Orvietano e della Valdichiana Senese», dichiarano i due sindaci, sottolineando che la questione va ben oltre la futura stazione dell’Alta Velocità Medio Etruria.
Secondo Tardani e Sonnini, il documento interregionale affronta il tema infrastrutturale con riferimento all’Alta Velocità e al potenziamento delle stazioni esistenti, ma manca di riferimenti specifici ai problemi sollevati da mesi dai pendolari. «Il tema della mobilità è uno dei pilastri dell’intesa, ma non si fa riferimento concreto alle difficoltà vissute quotidianamente dai viaggiatori locali – spiegano –. Questioni che sono state al centro della mobilitazione del 1° luglio scorso e dei successivi incontri con Rfi e Trenitalia».
I due amministratori insistono sulla necessità di una strategia ferroviaria condivisa tra Umbria e Toscana, soprattutto alla luce del prossimo aggiornamento del catalogo tracce, che ridisegnerà l’offerta dei servizi. In questo contesto, sottolineano, è fondamentale che i nuovi treni veloci acquistati dalle Regioni siano impiegati anche sulle tratte sovraregionali. «Il protocollo d’intesa può rappresentare la sede per formalizzare tali impegni», osservano.
Particolare attenzione viene poi rivolta al rafforzamento delle stazioni intermedie: per i sindaci, ciò passa anche attraverso «un aumento dei treni Intercity a servizio di questa area, così da garantire una mobilità efficiente anche ai centri di dimensioni minori».
Un ulteriore nodo critico riguarda il provvedimento che dal prossimo dicembre vieterà sulla linea AV Roma-Firenze la circolazione di treni sotto i 200 chilometri orari. «La collaborazione tra le Regioni è urgente – affermano – anche alla luce dell’apertura dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti su eventuali deroghe, seppure parziali. In sede di confronto con Rfi e Trenitalia, occorre tutelare le fasce orarie e i convogli utilizzati dai pendolari locali».
In conclusione, Tardani e Sonnini ribadiscono la centralità di un coordinamento tra programmazione umbra e toscana: «Siamo convinti che il sostegno alle Aree Interne si debba concretizzare anche attraverso maggiori collegamenti ferroviari, integrando le scelte di trasporto delle due Regioni per garantire servizi più efficaci e continui».