Arrone, dalla famiglia le risposte sulla morte di Enza Delli Gatti: fari puntati sul genero

L’autopsia, disposta dal pubblico ministero Raffaele Pesiri, sarà fondamentale per determinare le cause esatte della morte e stabilire con maggiore precisione la data del decesso.

Il corpo senza vita di Enza Delli Gatti, 71enne originaria dell’Avellinese, è stato rinvenuto in un terreno privato nei pressi di Arrone, in Umbria, al confine con la provincia di Rieti. Il cadavere, sepolto a circa cinquanta centimetri di profondità, si trovava accanto a un muro di contenimento interno alla proprietà. Il ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio di lunedì, in seguito a una segnalazione partita da contatti familiari, che ha portato i carabinieri a intervenire nell’abitazione isolata in vocabolo Caroci.

Il corpo era in avanzato stato di decomposizione, circostanza che farebbe ipotizzare un decesso avvenuto diversi mesi prima. Tuttavia, nessuna denuncia di scomparsa era stata mai presentata, elemento che aggiunge ulteriore mistero al caso. L’autopsia, disposta dal pubblico ministero Raffaele Pesiri, sarà fondamentale per determinare le cause esatte della morte e stabilire con maggiore precisione la data del decesso.

Secondo quanto emerso dalle prime indagini, la donna abitava nella casa insieme alla figlia e al genero. Nel momento in cui i militari hanno fatto irruzione nell’abitazione, era presente solo il genero, mentre la figlia risultava assente e si trovava da qualche tempo in Campania, per motivi ancora da accertare. Sarebbe stato proprio il genero – attualmente ascoltato dagli inquirenti – a indicare il punto esatto in cui si trovava il corpo, ora trasferito all’obitorio di Terni per gli accertamenti medico-legali.

La famiglia non risiedeva da molto ad Arrone. Secondo quanto ricostruito, i tre – la donna, la figlia e il genero – erano tornati in Umbria solo da pochi anni, dopo un lungo periodo di assenza. In passato, circa vent’anni fa, viveva con loro anche il marito della vittima. La donna era separata da diversi anni con il marito e la coppia complessivamente aveva cinque figli. I vicini di casa, le cui abitazioni si trovano a decine di metri di distanza, hanno riferito di non conoscere affatto i componenti della famiglia, un dettaglio che conferma l’isolamento sociale in cui vivevano. Il Nucleo Investigativo dell’arma ascolterà anche gli altri familiari che riuscirà a rintracciare

La Procura di Terni ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di occultamento di cadavere, in attesa che le analisi medico-legali e le indagini possano chiarire le responsabilità e fare luce sulla vicenda, particolarmente per verificare se si tratta di morte per cause naturali o violente. L’esame richiederà il supporto di specialisti in antropologia, genetica e tossicologia, con i resti della donna ritrovati in avanzato stato di decomposizione. I carabinieri stanno esaminando la rete di rapporti familiari della vittima e i suoi ultimi mesi di vita per cercare di individuare eventuali segnali premonitori di disagio o conflitto.

Intanto, la comunità locale resta sconvolta dalla scoperta e dall’inquietante dinamica emersa, con un cadavere sepolto a pochi metri dall’abitazione, rimasto nascosto per un periodo ancora da determinare. L’ipotesi che si fa strada è quella di un decesso avvenuto in ambito domestico, ma ogni elemento è ancora al vaglio degli inquirenti

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