Nemmeno il Letz Festival, si fa più. Gli organizzatori lo hanno cancellato. Dunque, dopo il Baravai chiuso dall’8 al25 agosto, l’estate ternana alla Passeggiata perde un altro pezzo del suo programma, che in questo caso avrebbe previsto una serie di eventi e intrattenimenti nelle serate del 29 e del 30 agosto 2025. I motivi della decisione sono legati a costi alti e ad altre difficoltà sopraggiunte. Gli stessi organizzatori, con una loro nota, forniscono chiarimenti su come sono arrivati al provvedimento.
TUTTO INUTILE. Gli organizzatori spiegano come sono arrivati a questa decisione e perché ci sono arrivati. “Non è stata – dicono – una decisione semplice. L’incremento inatteso dei costi di produzione unito alle recenti difficoltà emerse rispetto alla venue e al contesto locale, hanno reso impossibile portare avanti il festival nella forma che avevamo immaginato. Abbiamo messo in campo tutte le energie e le risorse possibili per non arrivare a questa scelta, ma purtroppo non è stato possibile giungere a un esito diverso“. Il rimborso dei biglietti e dei titoli d’ingresso sarà effettuato automaticamente tramite la piattaforma di acquisto prescelta. Poi, si fa riferimento agli eventi organizzati in passato: “Attraverso Letz Festival e progetti come Baravai e BSide, fino a marzo 2025, oltre che con Tonico questa estate, abbiamo coinvolto migliaia di persone ogni anno, contribuendo a rafforzare la comunità, attrarre nuovo pubblico a Terni e in Umbria e creare occasioni di socialità, cultura e intrattenimento. Abbiamo dimostrato che una città come Terni, lontana dalle rotte dei grandi eventi, può diventare una tappa significativa nel panorama dei festival e delle esperienze culturali contemporanee“. C’è un appello alle istituzioni: “Riteniamo che debbano sostenere iniziative come questa, non solo per il suo impatto artistico, ma anche per il ruolo sociale che ricopre e per la visione strategica di città che propone“. Nei loro ringraziamenti, citano la Regione dell’Umbria “per il sostegno e l’attenzione dimostrata in questi mesi” e anche gli sponsor, gli artisti, tutte le persone che hanno lavorato e il pubblico.