IL gruppo consiliare del Pd di Terni torna sulla questione dell’abbattimento degli alberi. I dem ricordano che avevano presentato un atto di indirizzo il 19 Maggio “con intervento consequenziale di risposta dell’assessore Iapadre”.
I dem tornano quindi a chiedere alla Giunta ” di informare il prima possibile e nella maniera più completa il Consiglio Comunale sul piano di ripiantumazione previsto dall’Amministrazione Comunale; aprire il dibattito sul piano stesso e a pensare ad interventi di riforestazione nelle aree ormai prive di verde”.
L’atto di indirizzo – ricordano i dem – è stato approvato alla unanimità, con gli interventi ed il voto favorevole di tutte le forze politiche. “Compresa Alternativa Popolare che, appunto, dati i numeri a sua disposizione, ne ha consentito l’approvazione: evidentemente garantendo, almeno in quella sede, l’accoglimento delle nostre richieste”
“Al momento- conclude il Pd – con la preoccupazione che quanto sta accadendo impone, siamo ancora in attesa di conoscere i dettagli tecnici e temporali delle opere di ripiantumazione”.
Sulla questione dell’abbattimento delle piante, particolarmente quelle de La Passeggiata, è intervenuto anche il M5S “La città si è sollevata per salvare le sue radici. Una forte preoccupazione ha spinto centinaia di cittadini, attivisti e membri di associazioni ambientaliste a scendere in piazza- scrivono i contiani -Questa decisione dell’amministrazione viene percepita come un attacco al legame profondo che i ternani hanno con i loro spazi verdi. Un attacco che prosegue in fila dopo una serie di “maltrattamenti” che la Giunta Bandecchi sta facendo a Terni. Giusto per citare: piazza Ridolfi. Chiediamo un immediato ripensamento del progetto, proponendo alternative che tutelino gli alberi esistenti e che valorizzino l’area in modo sostenibile. I cittadini e noi, non cambiamo idea. Siamo decisi a continuare la protesta per far sentire la nostra voce e difendere la Passeggiata, simbolo di identità e resilienza per tutta la comunità ternana.”
Il Comune starà aspettando una risposta dalla Fondszione Carit , che aveva promesso la piantumazione di 1000 alberi