È ufficiale l’istituzione del nuovo Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Umbria e Marche, con sede a Perugia, annunciata con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia. Il provvedimento è stato formalizzato con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 196 del 30 ottobre 2024 e rappresenta, secondo i protagonisti istituzionali, una svolta attesa da tempo per l’intero sistema carcerario dell’Italia centrale.
“Certifica la vittoria del buonsenso e il ritorno della centralità dei territori”, ha dichiarato il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, che ha anche la delega in materia penitenziaria. Ostellari ha voluto sottolineare come questo traguardo rappresenti un riconoscimento concreto al lavoro svolto dagli agenti di Polizia Penitenziaria, spesso in condizioni estremamente difficili: “Dedico questo risultato agli agenti […] che in questi anni hanno lavorato in condizioni di grave difficoltà e carenza d’organico e di dotazioni”, ha affermato, aggiungendo: “Lo avevamo promesso, lo abbiamo fatto. Il percorso di miglioramento del sistema dell’esecuzione penale continua”.
Anche il sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove ha commentato positivamente l’attivazione del nuovo Provveditorato: “Con la pubblicazione di oggi sul Bollettino Ufficiale […] è stato definitivamente attivato il nuovo Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria di Umbria e Marche”.
La soddisfazione per questo risultato arriva anche dai rappresentanti territoriali. “Abbiamo dato seguito alla nostra iniziativa e oggi il nuovo Provveditorato […] è realtà”, ha dichiarato in una nota l’On. Riccardo Augusto Marchetti, segretario della Lega Umbria, definendolo “una vittoria storica della Lega e di tutti coloro che in questi anni hanno combattuto per restituire al nostro territorio un presidio fondamentale”.
Dal 2023, con la mozione a prima firma di Manuela Puletti approvata dal Consiglio regionale, la questione era tornata centrale nel dibattito istituzionale, con l’obiettivo di creare una struttura autonoma in grado di fronteggiare l’emergenza del sovraffollamento carcerario, criticità che interessa tutte le strutture umbre.
“Abbiamo lavorato su tutti i fronti: nelle istituzioni regionali, in Parlamento e sui territori, al fianco degli operatori penitenziari”, ha sottolineato Marchetti. Un impegno che ha coinvolto anche il Governo, in particolare il sottosegretario Ostellari, a cui è stato rivolto un ringraziamento esplicito: “Ha condiviso fin dall’inizio questa battaglia e ha sostenuto con forza la nascita del nuovo Provveditorato”.
Il nuovo assetto organizzativo promette maggiore efficienza e autonomia nella gestione del sistema carcerario di Umbria e Marche, regioni che finora erano accorpate ad altre sedi amministrative, con conseguenti rallentamenti nei processi decisionali e una minore reattività rispetto alle criticità locali.
“Si chiude finalmente una stagione di accentramento e si apre una fase nuova, che restituisce dignità e strumenti adeguati a un territorio che per anni ha dovuto fare i conti con carenze strutturali e organizzative”, ha evidenziato il Segretario della Lega Umbria. L’intento è quello di fornire un supporto concreto alle forze in prima linea, sostenendo gli agenti penitenziari “che ogni giorno lavorano in prima linea dentro le carceri umbre e marchigiane, spesso in condizioni di grave difficoltà, rischiando anche la vita”.