Accordo raggiunto sulle polveri di Prisciano: via al lavaggio strade

Comune di Terni e Ast Arvedi avviano interventi per ridurre le emissioni in attesa della chiusura definitiva della rampa scorie

È stato ufficialmente raggiunto l’accordo tra il Comune di Terni e Ast Arvedi per affrontare il problema delle polveri nella zona di Prisciano. Lo ha annunciato l’assessore allo Sviluppo Economico, Sergio Cardinali, sottolineando che la decisione rientra in un piano condiviso per migliorare la qualità ambientale nelle aree circostanti lo stabilimento. Nei giorni scorsi, il sindaco si era espresso con un ultimatum verso l’azienda, per questo motivo.

Il primo intervento concreto sarà l’avvio del lavaggio delle strade, misura considerata necessaria per contenere la diffusione delle polveri in attesa del completamento dei lavori per la chiusura della rampa scorie, previsto entro aprile 2026.

Domani mattina è programmato un sopralluogo tecnico congiunto tra Comune, Asm (l’azienda incaricata delle operazioni di pulizia) e Ast Arvedi. L’obiettivo dell’ispezione è definire le modalità operative più efficaci per garantire un’azione tempestiva e funzionale, tenendo conto della conformazione urbana e delle specifiche criticità del territorio.

Il programma non si limiterà al solo lavaggio delle strade. È prevista anche la pulizia dei calitoi, canali fondamentali per consentire il corretto deflusso dell’acqua utilizzata durante le operazioni. Questo intervento dovrebbe evitare ristagni e migliorare l’efficienza complessiva del sistema.

La fase iniziale avrà carattere sperimentale e si protrarrà per circa una settimana. Al termine del test operativo, le modalità definitive saranno comunicate pubblicamente ai residenti del quartiere, in linea con il principio di trasparenza amministrativa che guida l’azione dell’amministrazione comunale.

Il piano d’intervento è stato sviluppato in ottemperanza all’ordinanza del Sindaco, coerente con la linea strategica dell’attuale amministrazione, orientata a rafforzare il dialogo tra industria e ambiente. L’intesa con Ast Arvedi è stata letta come un segnale positivo di collaborazione istituzionale e responsabilità ambientale.

“La sinergia tra azienda e amministrazione – ha dichiarato Cardinali – rappresenta un modello di confronto costruttivo, con l’obiettivo di migliorare la convivenza tra produzione industriale e vivibilità urbana”.

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