Torna Zaino Sospeso, rivolto alle famiglie più disagiate

Materiale scolastico da acquistare per donarlo ai figli dei nuclei familiari in difficoltà

Materiale per la scuola acquistato negli esercizi aderenti e destinato alle famiglie più povere della città. Torna anche nel 2025 l’iniziativa chiamata Zaino sospeso, promossa dal Comune di Terni in collaborazione con il Lions Club San Gemini – Terni dei Naharti, l’associazione San Martino impresa sociale e la Caritas diocesana. Consiste nell’acquisto solidale di libri e altro materiale scolastico nelle cartolerie e librerie di Terni che espongono l’apposito cartello e lasciarlo lì. Questo verrà accumulato e alla fine donato al centro servizi per il contrasto della povertà di via Vollusiano. Nel 2024 sono stati supportati con l’iniziativa più di 100 nuclei familiari, con 300 pezzi di materiale scolastico donati.

TUTTI I PUNTI. Le librerie e cartolerie che hanno dato la loro adesione sono Le Cosmicomiche (Via Roma), Giolicart (Via Natta), Libreria Nuova del Liceo (Via Piero della Francesca), Arcobaleno (Via del Rivo), Casagrande (Via Piana dei Greci) e i punti Conad di strada San Martino e viale Battisti. Il progetto vuole sostenere il diritto allo studio aiutando le famiglie in difficoltà a comporre un corredo scolastico completo grazie ad una raccolta solidale di questo materiale, che avverrà per l’intero mese di settembre 2025. Una risposta anche al crescente fenomeno della povertà. Secondo i dati della San Martino, infatti, nel 2024 ci sono state più di 2.000 richieste pervenute al centro di ascolto e quelle evase sono state 1.600. “Si tratta – dice l’assessore al Welfare Viviana Altamuradi un’iniziativa che fa affidamento sulla generosità dei cittadini ternani, sul senso di solidarietà che questa città sa dimostrare con gesti concreti e anche dalla forte valenza educativa. Le due passate edizioni hanno registrato una grande partecipazione e ci auguriamo che sempre più cittadini si sensibilizzino al tema e contribuiscano a sostenere il diritto allo studio di tanti bambini e ragazzi così’ da poter aiutare quante più famiglie possibile attraverso una rete di solidarietà che passa per gli esercenti, le famiglie, le associazioni e le istituzioni“.

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