Alla professoressa Cristina Montesi il premio “Io Sono Una Persona Per Bene”

A consegnarlo in una cerimonia al Palasì il presidente dell'associazione omonima Sauro Pellerucci: "La docente è prototipo della persona per bene".Replica commossa: "Avrò la responsabilità di mantenere le doti che mi sono state attribuite"

Mercoledì 10 settembre, alle ore 18, il PalaSì! di Terni ha ospitato  la cerimonia di conferimento del Premio “Io Sono Una Persona Per Bene” alla docente ternana Cristina Montesi, un riconoscimento che premia personalità il cui operato ha contribuito, in modo concreto e autentico, alla costruzione di una società più equa, inclusiva e solidale. L’evento sarà ripreso dalla RAI, garantendo visibilità nazionale a un’iniziativa che intende valorizzare i principi dell’impegno civile e dell’etica pubblica.

Cristina Montesi, docente di Economia presso l’Università di Perugia e figura di riferimento per la sede ternana, è stata scelta per la sua capacità di coniugare ricerca, didattica e partecipazione sociale, promuovendo un modello di sviluppo territoriale integrato. Il presidente del progetto, Sauro Pellerucci, ha evidenziato come Montesi incarni a pieno lo spirito dell’iniziativa, portando avanti una visione educativa che collega università, imprese, istituzioni e cittadini, in una prospettiva di “quadruplice elica”, oggi considerata strategica per la crescita dei territori.

Il premio è stato consegnato proprio da Pellerucci, founder di Paginesì e presidente dell’associazione Io sono una persona per Bene,  ideatore dell’iniziativa avviata nel 2015, che da anni porta in tutta Italia esempi di cittadinanza attiva, responsabilità e coesione sociale, offrendo una narrazione alternativa rispetto alle logiche dominanti dei media. In passato, il riconoscimento è stato assegnato a personalità del calibro di Mogol, Franco Antonello, Toquinho, Bruno Pizzul, Saverio Sticchi Damiani ed Elisabetta Soglio.

“Abbiamo premiato persone da tutta Italia, ma come spesso capita si rischia di perdere chi abbiamo vicino – ha spiegato Pellerucci – Ci siamo guardati intorno ed abbiamo visto questa luce che è la professoressa Montesi. Lei si è molto emozionata quando le ho comunicato che avrebbe ricevuto il premio, ma lei è il prototopo della persona per bene”

“Premi come questo per me sono importanti- ha detto Montesi – e ringrazio Pellerucci per avermelo conferito Credo che oggi  bisogna avere una vocazione all’altruismo e al bene comune e alle virtù civiche, diventate un po’ rara in un tempo in cui si è imbarbarito molto. Oggi bisogna essere costruttori di comunità, in ogni ambiente. Provo quindi una grande gioia interiore ma anche la responsbailità: è un peso per il futuro, devo dare continutià a queste virtù che mi sono state riconosciute”

Durante l’evento Pellerucci ha  stato ribadito il valore simbolico della partecipazione del pubblico: “È fondamentale che i cittadini siano presenti  perché questi momenti di condivisione rafforzano il legame comunitario e restituiscono a Terni la sua centralità culturale e civile”.

Montesi non è nuova a riconoscimenti di rilievo. Nel corso della sua carriera ha ricevuto premi come il Nicola Marrone Award for Social (2016), Together for a Civil Economy (2017) e il recente Soft Skills Award (2024), per l’impegno nella diffusione delle competenze trasversali e per il dialogo costante tra formazione e mondo produttivo. La sua attività ha contribuito a posizionare Terni come polo culturale emergente, favorendo reti tra accademia, territorio e innovazione sociale.

L’evento si inserisce nel più ampio programma di iniziative promosse dal PalaSì! di Terni, sede della Human Digital Company Pagine Sì! S.p.A., ormai riconosciuto come punto d’incontro per il pensiero civile e culturale. Negli ultimi mesi ha ospitato figure come Brunello Cucinelli, Stefano Zamagni e Aldo Cazzullo, oltre a rappresentare una delle sedi del Festival dell’Editoria e del Giornalismo Emergente (FEGE).

A ricevere il Premio Oliviero Beha del FEGE 2025 saranno, tra gli altri, Piero Marrazzo, Massimo Giletti e Aldo Cazzullo, a conferma della vitalità culturale del contesto ternano.

La presenza della RAI e la risonanza nazionale dell’evento contribuiscono a proiettare un’immagine di Terni allineata a valori alti e condivisi, in un momento in cui il rilancio del capitale umano e delle competenze civiche diventa un’urgenza collettiva. Si può riguardare l’intera cerimonia a questo link.

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