Chiude il Caffè del Teatro, Pd: “Colpa del caro-affitti, il Comune intervenga”

Il Partito Democratico interviene dopo la chiusura del Caffè del Teatro in Corso Vecchio: “Non è più rinviabile un confronto con chi possiede gli immobili del centro”

La chiusura del Caffè del Teatro in Corso Vecchio rappresenta l’ennesimo segnale di una crisi profonda del commercio di prossimità nel centro di Terni, che da tempo vive una progressiva desertificazione. A intervenire sulla vicenda è il gruppo consiliare del Partito Democratico, che definisce “non purtroppo inaspettata” la notizia della serranda abbassata in uno dei luoghi simbolo della vita cittadina.

“Si tratta di un altro presidio di socialità che viene meno, un punto di riferimento per la cittadinanza che scompare”, sottolineano i consiglieri dem, evidenziando come la sofferenza del commercio ternano sia ormai “oggetto di discussione costante, dentro e fuori le istituzioni”.

Le cause del fenomeno, secondo il PD, sono molteplici e strutturali. “L’avanzata inarrestabile dell’e-commerce, l’inflazione che erode il potere d’acquisto, il degrado urbano e il caro affitti stanno mettendo in ginocchio chi ancora sceglie di investire nel commercio tradizionale”, affermano i rappresentanti democratici.

In particolare, la vicenda del Caffè del Teatro avrebbe visto proprio l’eccessivo costo dei canoni locativi come fattore decisivo per l’abbandono dell’attività. “È evidente, da quanto riportato anche dagli organi di stampa, che il caro affitti è stato determinante nella chiusura di un’attività che durava da oltre vent’anni”, spiega il gruppo consiliare.

Il Partito Democratico ricorda inoltre di aver già sollevato la questione nei mesi passati, presentando emendamenti e proposte concrete alle iniziative messe in campo dalla Giunta comunale. Tra queste, la richiesta di una convocazione urgente di un tavolo di confronto tra i proprietari degli immobili commerciali del centro e l’amministrazione.

“La Giunta deve tornare a svolgere un ruolo di mediazione, facilitando la composizione degli interessi in gioco e promuovendo soluzioni condivise per rilanciare il centro storico”, è l’appello dei consiglieri del PD.

La proposta, sottolineano, non vuole essere soltanto un atto formale, ma una base concreta per incentivare nuove aperture e sostenere chi già opera tra mille difficoltà nel cuore della città. Per il gruppo dem, il rilancio del centro passa necessariamente attraverso la creazione di condizioni favorevoli per chi vuole fare impresa, e per questo “non possiamo più permetterci di rinviare il confronto con chi detiene le chiavi reali del futuro commerciale di Terni”.

Nel mirino del PD anche alcune scelte dell’amministrazione, come l’esperimento della ZTL, che “non ha prodotto benefici tangibili per i commercianti” e che anzi avrebbe contribuito a penalizzare ulteriormente l’accessibilità al centro.

In un contesto segnato da chiusure sempre più frequenti e da un tessuto commerciale in progressivo impoverimento, l’appello del Partito Democratico punta a ricostruire un dialogo strutturato tra pubblico e privato, evitando che la città perda ulteriori pezzi del suo patrimonio economico e sociale.

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6 mesi fa

Via un altro, almeno la zona migliorerà ancora

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