Un nuovo episodio spiacevole ha coinvolto Thomas Rossini, noto influencer originario di Narni, insieme ai suoi celebri nonni. Rossini ha denunciato la presenza di un profilo falso sui social che utilizza il suo nome, la sua immagine e i suoi contenuti multimediali per ottenere visibilità e aumentare il numero di like e visualizzazioni.
Attraverso un video pubblicato sul suo canale ufficiale, Thomas ha chiarito la situazione, avvertendo i propri follower: “C’è un profilo con il mio stesso nome e cognome, che utilizza la mia faccia e pubblica i miei contenuti come se fosse il mio account ufficiale”. Il creatore del falso profilo, secondo quanto dichiarato, continua indisturbato a replicare immagini e video, inclusi quelli in cui Rossini stesso denuncia il furto d’identità. “Ha persino pubblicato il video in cui lo accuso, forse per confondere chi guarda”, ha aggiunto.
Le richieste di rimozione rivolte al responsabile del falso profilo sarebbero rimaste senza risposta, lasciando Thomas e la sua famiglia in una situazione frustrante. “Abbiamo sollecitato più volte la chiusura del profilo, ma siamo stati completamente ignorati. A questo punto temo che dovremo ricorrere a provvedimenti più seri”, ha spiegato.
Il video denuncia ha generato una valanga di reazioni da parte dei follower, con decine di utenti che hanno espresso solidarietà e consigliato a Thomas di rivolgersi quanto prima alla polizia postale, ente competente per i reati digitali, tra cui appunto il furto d’identità online.
Il fenomeno dei profili falsi che imitano influencer e personaggi pubblici è in costante crescita, complice la facilità con cui è possibile replicare contenuti e identità nel mondo digitale. Nel caso di Thomas Rossini, la situazione risulta ancora più delicata per via della forte componente familiare che caratterizza i suoi contenuti, spesso realizzati con i nonni, molto amati dal pubblico.
L’influencer ha quindi invitato la sua community a prestare massima attenzione: “Vi chiedo di fidarvi solo delle mie fonti ufficiali. Non lasciatevi ingannare da imitazioni che cercano solo di approfittarsi del lavoro degli altri”.