Stadio-clinica, Anibaldi e Maggi: “Renderà l’Umbria di nuovo attrattiva”

Durante la festa di Ap project manager e assessore hanno illustrato i progetti per il nuovo ospedale e la clinica: "Ipocrita osteggiare la clinica privata a Terni dopo aver favorito per decenni le convenzioni ai privati a Perugia"

Due interventi strategici, un unico obiettivo: rilanciare Terni e l’Umbria sul piano sanitario, infrastrutturale ed economico. Durante un dibattito organizzato alla festa di Alternativa Popolare, il project manager Sergio Anibaldi ha illustrato i dettagli del nuovo ospedale di Colle Obito e del progetto stadio-clinica, definendoli strumenti essenziali per contrastare la fuga di pazienti verso altre regioni e invertire la tendenza negativa della sanità umbra.

“Negli ultimi cinque anni l’Umbria ha perso circa 110 milioni di euro per prestazioni sanitarie erogate fuori regione, con un saldo negativo di 40 milioni solo nel 2024”, ha spiegato Anibaldi. In contrasto, regioni come Lombardia ed Emilia Romagna registrano saldi attivi superiori ai 400 milioni annui, che consentono loro di investire sistematicamente in nuove strutture sanitarie. Per questo, secondo il project manager, è fondamentale rendere l’Umbria nuovamente attrattiva sul piano sanitario.

Il progetto per il nuovo ospedale è stato sviluppato con l’architetto Altieri, autore di oltre 200 ospedali in Italia, e con aziende di rilievo come ABP Nocivelli (coinvolta nelle Nuove Molinette di Torino) e Salc del gruppo Salini. La proposta prevede una struttura con 620 posti letto, sale operatorie, pronto soccorso per adulti e bambini, 35 ascensori separati per ottimizzare flussi sanitari e logistici, e tre livelli di parcheggi sotterranei con accesso diretto. L’area individuata è quella di Colle Obito, in parte recuperabile da terreni non strategici, mantenendo il collegamento con l’Università di Medicina.

I lavori si potrebbero concludere in cinque anni, senza interrompere i servizi dell’attuale ospedale, grazie a un modello di project financing che unisce fondi pubblici e privati. “Un’opportunità irripetibile per Terni, che consentirà di modernizzare la sanità senza sprechi di denaro pubblico”, ha concluso Anibaldi.

A sostegno dell’iniziativa è intervenuto anche Giovanni Maggi, assessore comunale ai lavori pubblici, che ha ricostruito la genesi della legge sugli stadi, nata con un governo di centrosinistra e perfezionata nel tempo per favorire la riqualificazione degli impianti sportivi tramite investimenti privati.

Il progetto stadio-clinica nasce da un’idea di Stefano Bandecchi, condivisa con il sindaco Latini dopo il fallimento della trattativa per l’acquisizione dello stadio Liberati. Secondo Maggi, la clinica privata integrata con lo stadio rappresenta un modello virtuoso, in grado di migliorare l’offerta sanitaria e riequilibrare la concentrazione di strutture convenzionate, finora prevalentemente presenti nel perugino.

“È ipocrita osteggiare la clinica privata a Terni dopo aver favorito per decenni le convenzioni ai privati a Perugia”, ha affermato Maggi, criticando l’opposizione del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra. Il progetto, ha aggiunto, è stato attentamente vagliato in tutte le sue fasi, con prescrizioni recepite, conferenze dei servizi approvate e convenzioni aggiornate. Ogni step esecutivo sarà sottoposto al controllo del Comune, con la garanzia che nessun onere graverà sui cittadini.

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