San Gemini si prepara a indossare gli abiti della storia, accendendo la magia della 52ª edizione della Giostra dell’Arme, presentata ufficialmente nei giorni scorsi. L’antico borgo umbro, uno dei più belli d’Italia, tornerà a vivere l’atmosfera del Medioevo dal 27 settembre al 12 ottobre 2025, in un crescendo di eventi, cerimonie e spettacoli che culmineranno con il torneo finale tra i rioni Rocca e Piazza, in lotta per conquistare l’ambito palio d’argento.
“È il Giubileo il tema conduttore di quest’edizione”, ha annunciato la presidente dell’Ente Giostra Chiara Cerquiglini, “nel segno della memoria e della fede, ripercorreremo il Giubileo del 1400, l’epoca in cui i pellegrini si orientavano seguendo le stelle. Quest’anno celebreremo anche i 250 anni dal ritrovamento delle spoglie di Santo Gemine e il 170° anniversario della titolazione del Duomo a suo nome. Sarà un’edizione speciale, un tributo sentito alle nostre radici spirituali e culturali”.
La Giostra dell’Arme è molto più di una manifestazione folkloristica: è un evento identitario che coinvolge l’intera comunità, patrocinato dal Comune e organizzato dall’Ente Giostra. La città si trasforma: bandiere, vessilli, cortei, taverne, mostre e suoni medievali restituiscono l’anima più autentica di San Gemini.
“San Gemini si mette in mostra, vestita a festa”, ha detto il sindaco Luciano Clementella, “con le sue rappresentazioni rievocative, ogni vicolo trasuda storia viva. La festa del nostro Patrono ci invita a riflettere sul valore delle nostre azioni e sull’accoglienza”. Un concetto ribadito anche dall’assessore alla cultura Federica Montagnoli: “Dopo un’estate di grandi numeri turistici, siamo pronti all’evento clou dell’anno. Un grazie all’Ente Giostra rinnovato, ai rioni, ai volontari. La Giostra è il nostro orgoglio”.
Ad arricchire il calendario, una serie di mostre culturali e artistiche di alto livello, come la personale di Giorgio Papi dedicata all’iconografia di Santo Gemine, o l’allestimento “Sui sentieri del Giubileo” a cura dei professori Canaccini e d’Alessandro, che ripercorre pellegrinaggi, reliquie e crociate. Sarà inoltre ricordata Rita Diomedi, storica fotografa di San Gemini, attraverso un’esposizione dedicata alla sua visione della Giostra.
Tanti anche gli appuntamenti letterari: Franca Giffoni Mosca e Fausto Dominici presenteranno il volume “Antiquae Historiae Interamnensium”, mentre Aldo Zerbini racconterà “La comunità dell’acqua minerale Sangemini”, e Paolo Rossi esplorerà “Il Primo Cantico” di San Francesco.
Per la prima volta, la Giostra ospiterà “Medioevo in scena”, un concorso teatrale di commedie medievali giudicato da una giuria di professionisti. Torneranno poi gli Sbandieratori, custodi del folklore locale, i tornei di poesia, i laboratori per bambini, e le esibizioni al ritmo dei tamburi che scandiscono la sfida tra i rioni.
Non mancheranno naturalmente i sapori della tradizione, da gustare nelle caratteristiche Taverne: picchiarelli, pizza sotto lo focu, carne alla brace e buon vino saranno protagonisti delle serate. Novità dell’anno, gli “aperitivi del pellegrinaggio medievale” curati dai professori Passone e Chieruzzi, che uniranno gastronomia e racconto storico. E per chiudere in bellezza, lo spettacolo di fuochi e trampoli “Prometheus” dell’Accademia Creativa.
“Lasciatevi sorprendere ed emozionare”, ha concluso Chiara Cerquiglini. “Dame, cavalieri, tamburi e vessilli vi accompagneranno in un viaggio leggendario. A San Gemini il tempo si ferma, e il passato torna a vivere”.