È stata ufficialmente presentata il 24 settembre nella Sala consiliare di Palazzo Spada a Terni, l’edizione 2025 di SHARPER – Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici. L’evento, promosso a livello nazionale in 15 città italiane, vedrà la sua quinta edizione ternana svolgersi venerdì 26 settembre, con un programma articolato tra scuole, teatro, biblioteche e spazi pubblici della città.
Alla conferenza stampa hanno partecipato numerosi rappresentanti istituzionali e universitari: Roberto Rettori, Delegato per l’Orientamento, Sergio Cardinali, assessore allo Sviluppo economico del Comune di Terni, Stefano Brancorsini, Direttore del Polo Scientifico Didattico di Terni, Antonio Faba, membro del Comitato tecnico-scientifico UniPg di SHARPER, Piera Pandolfi, responsabile Ricerca UniPg, e Irene Biagini di Psiquadro, ente co-organizzatore dell’iniziativa.
Eventi diffusi tra scuole, piazze e teatri
Il programma 2025 della sede ternana prevede 25 appuntamenti distribuiti in vari luoghi simbolici della città, dalle scuole al Palasì, dalla Biblioteca comunale di Terni (BCT) al Teatro Secci. Dopo l’anteprima del 20 settembre al Museo Diocesano con il monologo “Vita di Marie Curie”, la rassegna entra nel vivo con lo spettacolo musicale “SHARPER BRICCIALDI STRINGS”, in scena mercoledì 24 settembre al Teatro Secci, con musiche di Mozart e Britten.
Il 26 settembre sarà una vera maratona scientifica: la mattina, dalle ore 10:00, gli studenti incontreranno giovani ricercatori durante l’iniziativa “Meet a PhD Student”, mentre nel pomeriggio, dalle 16alle 20, il Palasì si trasformerà in un laboratorio a cielo aperto con esperimenti dimostrativi legati a settori come aerospazio ed energia. Sempre alle 1630, la BCT ospiterà una conferenza su economia e società dal titolo “L’umanesimo come chiave per un nuovo capitalismo”.
La giornata si concluderà con lo spettacolo “Lise Meitner e la fissione nucleare”, alle ore 21:00 al Teatro Secci, per ricordare il ruolo della scienziata nella scoperta della fissione a ottant’anni dagli eventi di Hiroshima e Nagasaki.
Fra gli eventi si segnala anche una tavola rotonda con la presenza di Sauro Pellerucci, founder di Paginesì e presidente di Io sono una persona per Bene: venerdì 26 alle 16.30 in BCT parlerà sul tema “L’umanesimo come chiave per un nuovo capitalismo”. L’evento vedrà presenti anche Stefano Zamagni, dell’Università di Bologna, Cristina Montesi dell’Università di Perugia; Enrico Loccioni del Gruppo Loccioni.
La città protagonista della divulgazione scientifica
“Sharper nacque come una festa della ricerca”, ha ricordato Irene Biagini, sottolineando come oggi l’iniziativa abbia coinvolto ben 15 città italiane, e come Terni sia l’unica sede distaccata universitaria a partecipare con un proprio programma.
Antonio Faba, componente del comitato tecnico-scientifico, ha posto l’accento sull’aspetto formativo dell’evento: “I giovani dottorandi racconteranno cos’è la ricerca con un linguaggio accessibile, coinvolgendo direttamente le scuole”. Tra le novità, anche il coinvolgimento del Conservatorio Briccialdi, che ha attivato una borsa di dottorato in musica, a testimonianza dell’interdisciplinarietà dell’iniziativa.
Roberto Rettori ha ricordato che ricorre il ventesimo anniversario della Notte Europea dei Ricercatori e ha elogiato il lavoro del team organizzativo: “Diffondendo la cultura si promuove il rispetto degli individui, che è il primo motore di civiltà”.
Una città che guarda al futuro
Il legame tra scienza e territorio è stato uno dei temi centrali della conferenza. “Terni vanta una lunga storia scientifica e industriale”, ha sottolineato Sergio Cardinali, dichiarando la volontà dell’amministrazione comunale di rafforzare la presenza dell’università in città non solo con eventi, ma in modo strutturale.
Un messaggio condiviso anche da Stefano Brancorsini, che ha evidenziato il ruolo strategico della ricerca per lo sviluppo locale: “Sharper può spiegare la scienza unendo la storia industriale della città con il suo futuro, dove università e ricerca saranno sempre più centrali”.
In chiusura, Piera Pandolfi, responsabile del settore Ricerca UniPg, ha voluto ringraziare il personale accademico e amministrativo: “Ci sono voluti mesi di lavoro per realizzare questo evento. È una grande festa della ricerca, ma dietro c’è l’impegno quotidiano di tante persone”.