Francesco Longari eletto presidente degli Agronomi e Forestali di Terni

Eletto il nuovo Consiglio dell’Ordine provinciale per il quadriennio 2025-2029: impegno su sostenibilità, innovazione e territorio

Si è concluso il 23 settembre il rinnovo del Consiglio dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Terni, che guiderà la categoria professionale nel quadriennio 2025-2029. Al vertice del nuovo organo è stato eletto Francesco Longari, che sarà affiancato dal vicepresidente Andrea Barbagallo, dal segretario Luca Brucchioni e dal tesoriere Cristiano Massarelli. Completano la squadra i consiglieri Anna Massini, Marcello Santucci ed Eugenio Ranchino.

“Ringraziamo tutti i colleghi per la fiducia accordata”, ha dichiarato Longari, sottolineando che il nuovo Consiglio opererà “con spirito di servizio e condivisione, per rendere l’Ordine una realtà viva e aperta al territorio”. Le priorità del mandato includono la gestione sostenibile del paesaggio, la valorizzazione delle risorse agricole e forestali, la promozione dell’innovazione ambientale, e il rafforzamento del dialogo con istituzioni e cittadini.

L’elezione segna un passaggio cruciale per la comunità professionale ternana, chiamata ad affrontare le sfide ambientali e climatiche del presente e del futuro, con un ruolo attivo nella tutela del verde urbano, nella prevenzione del dissesto idrogeologico, e nella valorizzazione del patrimonio naturale locale.

Il Consiglio ha già espresso la volontà di rafforzare la collaborazione con gli enti locali e regionali, promuovendo progetti che coinvolgano professionisti, imprese e amministrazioni pubbliche. Obiettivo dichiarato è quello di consolidare la figura dell’agronomo e del forestale come punto di riferimento tecnico per uno sviluppo sostenibile.

In linea con questa visione, si moltiplicano anche le iniziative di sensibilizzazione verso le nuove generazioni di agronomi, come evidenziato dal progetto in corso a Rispescia, dove giovani professionisti potranno lavorare su modelli agricoli innovativi e rispettosi dell’ambiente. “Vogliamo realizzare progetti che rispettino l’ambiente, valorizzino i territori e tutelino la salute”, ha affermato Angelo Gentili, tra i promotori dell’iniziativa.

Anche a livello simbolico, il ruolo degli agronomi si conferma centrale: nell’Orto dell’istituto Agrario di Terni sono stati piantati i semi degli alberi rinati a Hiroshima, unico sito in Europa a ospitarli, in un gesto di memoria e pace che sottolinea l’importanza del verde come strumento di educazione e resilienza.

Non mancano, infine, le segnalazioni su problematiche locali che richiedono l’intervento dei professionisti del settore: danni al manto stradale provocati dalle radici degli alberi hanno portato a sopralluoghi tecnici e nuove valutazioni da parte degli agronomi, a conferma del ruolo operativo e trasversale che la categoria svolge nel quotidiano della città.

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