Appuntamento conclusivo nel pomeriggio di sabato 27 Settembre al PalaSì per gli incontri dedicati al problema dei pendolari: “Linea Lenta Unitaria- Una vittoria che fa accelerare: facciamo festa” era il titolo dell’incontro moderato da Sauro Pellerucci, founder di PagineSì e presidente di Io sono una persona per Bene.
Una vittoria, ma che non è un traguardo, come è stato specificato. Perchè se è vero che le interlocuzioni fra comitato dei pendolari, istituzioni e Autorità regolatrice dei trasporti hanno portato ad una deroga del trasferimento delle tratte dei pendolari umbri sulla linea lenta fino a tutto il 2027, la battaglia non è ancora finita e l’attenzione va tenuta alta: “Questa non è la soluzione al problema – hanno sottolineato i rappresentanti del comitato Vita da Pendolari – Il problema è stato solo spostato e come pendolari vogliamo la consegna rapida dei treni da 200 chilometri orari, che comunque non è la velocità richiesta. Questo perchè comunque ne arriveranno sempre di più veloci, noi rischiamo di essere sempre in ritardo e dare loro la scusa per metterci da parte. Per questo siamo in contatto coi parlamentari, con un tavolo permanente”.
Da qui la possibile soluzione, introdotta dallo stesso Pellerucci: “Perchè non investire per il raddoppio della linea direttissima? Se ne parla da tanto tempo, è un problema che non può ricadere sui pendolari. Così come sull’acquisto dei treni da 200 chilometri orari piuttosto che altri, bisogna capire chi ha deciso: i cittadini non devono pagare queste scelte”
In generale, l’assemblea si è detta concorde con questa proposta di un raddoppio della linea. Ma i pendolari chiedono anche il sostegno dei politici locali: “Abbiamo scritto a tutte le forze politiche rappresentate in Comune – ha spiegato Erika Petralla, rappresentante di Vita da Pendolari – non ci ha risposto nessuno”.
Marco Celestino Cecconi, consigliere comunale di FdI, uno dei tre rappresentanti comunali presenti (gli altri erano Guido Verdecchia di Ap e Francesco Ferranti di Forza Italia), ricorda che “il tema infrastrutturale resta centrale e forte su tutto il territorio nazionale. Abbiamo fatto l’autosole in 8 anni poi lo sviluppo infrastrutturale si è inspiegabilmente fermato. Per esempio, il raddoppio della Roma-Ancona è sparito da tutti i programmi”. Una richiesta, quella dei pendolari, che va oltre l’Umbria, come ha spiegato la rappresentante del comitato pendolari Orte-Teverina: “Se tutti venissimo spostati sulla linea lenta, questo avrebbe un grande impatto del territorio, perchè chi ha la possibilità di lasciare la sua terra lo farebbe”.
A riallacciare tutto, Marco Sciarrini, dell’associazione Io sono una persona per Bene: “Le questioni tornano ciclicamente se non si interviene in maniera diversa. Quindi questo è l’inizio di un percorso, con i primi traguardi raggiunti grazie a noi e grazie ai comitati dei pendolari.Il tema della linea lenta ci riporta a quello del territorio allargato: non Terni, nè l’Umbria ma l’intero centro Italia. Terni ha perso la battaglia dell’intermodalità, sulla quale era in grande vantaggio perchè ‘Orte non è in Umbria quindi non ci riguarda’. Bisogna cambiare modo di pensare: oggi inauguriamo nuova stagione”
L’incontro è stato animato dai Wooly Bros, duo vocale e strumentale composto dai fratelli Lanari di Gualdo di Narni, che hanno eseguito alcune canzoni italiane ed internazionali a tema treni e viaggi. Il resoconto degli incontri è disponibile nel nuovo numero di Terni Capitale, in distribuzione gratuita in versione cartacea e digitale.







