Un arco di tempo di sette mesi, ma con un dato che fa ben sperare. A Terni, i reati sono in calo. Da gennaio a luglio 2025 sono il 13,6% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente in tutta la provincia, mentre nel solo Comue di Terni la flessione è stata del 16,3%. Dati forniti a San Francesco, nella mattinata del 29 settembre, nella celebrazione religiosa presiduta dal vescovo, monsignor Antonio Soddu in occasione di San Michele Arcangelo, che è anche il Patrono della Polizia di Stato. Presente anche il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, il quale ha attribuito questo calo dei reati al lavoro di controllo svolto ogni giorno dalla questura e dalle altre forze dell’ordine.
L’ATTIVITA’. Prisco, nel suo discorso, ha portato il suo saluto ai dirigenti e a tutti gli addetti della Poliza di Stato. La giornata ha dato modo anche di fornire altri dati legati all’attività della questura di Terni nell’ambito dei controlli quoitidiani sul territorio disposti dal questore Michele Abenante. Al di là del calo generale dei reati in città e in tutta la provincia, anche i dati dei controlli e delle operazioni attuali negli ultimi tre mesi, cioè dal primo luglio fino al 25 settembre, evidenziano un’attività capillare da parte della polizia. Sono stati disposti 20 servizi ad alto impatto con 47 posti di controllo, oltre 1.100 persone identificate, con 9 arresti e 22 denunce. Più un numero significativo di misure restrittive tra fogli di via, avvisi orali e Daspo.
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